Attenzione
Presidio davanti alla prefettura
Giulio Tavoni
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Una manifestazione della Cgil La Cgil organizza lo sciopero contro la manovra del governo Il segretario Francese: porteremo in piazza migliaia di persone
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PISA. Niente cortei, ma un presidio alla prefettura. È quello in programma martedì in occasione dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra finanziaria del governo. Ieri Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil, Gianfranco Francese, ha illustrato le modalità di svolgimento della protesta: «Qui a Pisa abbiamo deciso di caratterizzare la giornata del 6 settembre non con un corteo, ma con una lunga presenza sotto l'ufficio del governo in Piazza Mazzini, a partire dalle 10». Francese è sicuro che la manifestazione sarà un successo. «Prevediamo la partecipazione di migliaia di persone», afferma il sindacalista, anche se Piazza Mazzini non sembra il luogo più adatto per ospitare un numero così alto di dimostranti. «Porteremo in piazza i volti della crisi, tutti i lavoratori che hanno perso il posto - continua il segretario - ma ci saranno anche studenti e pensionati». L'obiettivo dello sciopero generale del 6 settembre è quello di «sollecitare un cambio profondo della manovra finanziaria che il governo ha messo in campo lo scorso agosto. Una manovra che non aggredisce minimamente i problemi del paese. E il presidio che stiamo organizzando - prosegue Francese - vuole richiamare l'attenzione delle istituzione sugli specifici problemi che vive la nostra provincia». I numeri che il segretario snocciola danno un'idea di come le misure adottate dal governo siano state inadatte, almeno fino ad ora, ad arginare la crisi: «Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la disoccupazione nel nostro territorio è aumentata di oltre tremila unità, e c'è stato un stato un aumento di circa il 10 per cento della cassa integrazione». Inoltre, ricorda Francese, «la provincia di Pisa vive alcune situazioni di crisi acuta, come quelle che stanno attraversando i lavoratori dei Cantieri di Pisa e di uno scatolificio a Bientina, che rischiano di perdere il posto».
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