Finanza
Due anni al giovane pusher
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Cocaina e soldi sequestrati al pusher marocchino Condannato per direttissima dopo la sparatoria nella pineta
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PISA. Due anni e 4mila euro di multa. È la condanna inflitta dal tribunale giovedì, per direttissima, al pusher marocchino arrestato dalla polizia martedì mattina nella pineta di Marina di Vecchiano. Il giudice monocratico Leonardo Degl'Innocenti ha concesso comunque al giovane, Said Akem, 23 anni, uno degli ultimi arrivi e per questo incensurato, la sospensione condizionale della pena. Il marocchino quindi è tornato in libertà e la richiesta di ricovero in un centro di accoglienza per il rimpatrio, avanzata dalla polizia, è stata rigettata. Durante l'arresto gli agenti della Squadra Volanti avevano anche sparato dei colpi in aria a scopo intimidatorio. Il giovane era finito in trappola, mentre altri due suoi complici erano riusciti a fuggire nella pineta. Secondo gli inquirenti il giovane, per quanto arrivato da poco, sarebbe già stato reclutato dai trafficanti nordafricani che gestiscono il mercato degli stupefacenti su tutta la costa, da calambrone fino a Torre del Lago e in Versilia. L'arresto era avvenuto lungo la ferrovia, punto divenuto una vera attrattiva per le organizzazioni criminali dedicate allo spaccio, data la pericolosità dell'attraversamento dei binari che scongiurerebbe, a parer loro, finché non ci scappa il morto, qualsiasi possibilità di inseguimento. Martedì mattina, gli agenti hanno notato due ragazzi che attraversavano i binari per andare a comprare cocaina. Hanno raggiunto quindi i pusher che gliel'avevano venduta, ma due sono riusciti a fuggire nella pineta, mentre il terzo è stato bloccato e arrestato in flagrante. Gli sono stati sequestrati anche una bottiglietta in plastica contenente 15 dosi di coca, per un totale di 20 grammi, un cellulare con 4 schede telefoniche, e 275 euro. Il punto dello smercio, lungo i bianri, è vicino alla Bufalina, al centro recentemente di scontri a fuoco fra bande rivali, che hanno portato a tentati omicidi e a diversi arresti. C.V.
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