Proteste
Aveva vinto un appalto per la ztl, ma il Tar fece saltare tutto perché mancava il piano del traffico
TD Group fa una maxi causa
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La sede della TD Group a Migliarino L'azienda chiede un risarcimento di 5 milioni al Comune di Palermo
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MIGLIARINO. I legali della TD Group, che opera nel settore informatico, si stanno preparando ad iniziare una causa multimilionaria nei confronti dell'amministrazione comunale di Palermo. Il risarcimento chiesto dall'azienda di Migliarino è pari a circa cinque milioni di euro. Se la cifra di per sé è di quelle che farebbe tremare le casse di un qualsiasi comune dello Stivale, stando alla Td Group sarebbe ben poca cosa rispetto ai 15 milioni di euro in 5 anni che l'azienda di informatica avrebbe potuto incassare dall'aggiudicazione della gara di appalto per la ztl di Palermo. «Vincemmo la gara di appalto nel lontano 2008 - dice Valterio Castelli, fondatore e presidente della Td Group - ma praticamente, dopo pochi mesi dall'avvio del contratto, il Tar ha bocciato la ztl palermitana in quanto il Comune non aveva predisposto il piano urbano del traffico». Venendo meno l'impalcatura legale e regolamentare della ztl a causa di una sentenza del Tar a cui è seguita anche la conferma da parte del Consiglio di stato siciliano, il contratto della Td rimaneva valido ma non esecutivo. «L'annullamento della ztl da parte del Tar - spiega Castelli - non ha inficiato il contratto, che rimane valido fino al 2013, perché dovevamo gestire la ztl dal punto di vista informatico per 5 anni e l'ammontare dei danni che chiediamo all'amministrazione palermitana tiene conto sia dell'investimento fatto che del mancato guadagno». Stando al capitolato dell'appalto, TD Group aveva un compito impegnativo e cioè quello della costituzione di una banca dati, di formazione di personale operante nei distributori dei pass della ztl, servizi di call center, help desk, back up, individuazioni di figure quali product manager in loco, attività di hosting, digitalizzazione e storicizzazione dei documenti, ed accesso al data base per il download da parte delle postazioni del servizio mobilità. «Abbiamo investito molto - spiegano da TD Group - sia in termini economici che di tempo». E ora l'azienda è rimasta con un pugno di mosche in mano. «La pazienza ha un limite - dice Castelli - perché nonostante ci siano state date molte rassicurazioni, il piano del traffico di Palermo deve essere ancora approvato dal consiglio comunale e quindi non ci è rimasto altro che inviare una diffida».
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