Italia
Passaggi a livello, pochi soldi
Pierluigi Ara
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La tragedia avvenuta a Rigoli Panattoni: ci sono problemi per eliminarli
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SAN GIULIANO. Non si è spento l'eco di commozione suscitata dalla tragica morte di una donna travolta dal treno. Al di là della dinamica dell'incidente, per altro sufficientemente chiarita, si ripropone in tutta la sua centralità il problema dei passaggi a livello. Ne parliamo con Paolo Panattoni, sindaco del Comune termale. «Esisteva, ed esiste - fa sapere Panattoni - un piano generale per eliminare tutti i passaggi a livello sul territorio del lungomonte pisano. Il territorio maggiormente interessato è quello sangiulianese, attraversato dalle linee Pisa-Viareggio (sul lungo percorso Roma-Genova) e Pisa-Lucca». Numerosi i passaggi a livello, però in pratica soltanto uno è stato soppresso. «È stato eliminato quello di Madonna dell'Acqua sulla Pisa-Viareggio. Un'opera importante che ha assicurato una ricaduta notevole in termini di sicurezza generale. A beneficiarne è stato in primis il traffico veicolare, ma si è registrato anche un beneficio per le attività commerciali della zona, per non parlare dei cittadini in grado ora di usufruire dei passaggi pedonali». Il nodo maggiore da sciogliere è la complessa situazione esistente sulla Pisa-Lucca, dove, da parecchi anni si discute della realizzazione dei cavalcavia e dei sottopassaggi. Il sindaco mette il dito sulla piaga. «Sono previste, con la copertura dei finanziamenti, le eliminazioni dei passaggi nel centro cittadino e a Orzignano. Quando era già messa a punto ogni cosa, sono sorte complicazioni. È in corso un contenzioso tra Ferrovie Italiane e la ditta incaricata dei lavori. Non solo, perché si è anche realisticamente posto il problema di via Ulisse Dini, nel senso che questa arteria viene ritenuta non in grado di sopportare un eccessivo carico di flusso veicolare. Ma per togliere via di mezzo tutti i passaggi a livello non ci sono risorse sufficienti». Le Ferrovie Italiane, interpellate, offrono una loro chiave di lettura sulle difficoltà sorte nel rapporto con la ditta incaricata riguardo cavalcavia e sottopassaggi a San Giuliano e Orzignano. «Siamo stati costretti a non riconoscere più l'incarico già assegnato e stipulato - informa il portavoce delle Ferrovie - in quanto la ditta che si era aggiudicata l'appalto è sotto inchiesta. Non potrà quindi fare le opere. Così è stata coinvolta la ditta che figura al secondo posto della graduatoria. I tempi si sono allungati. Tutto più difficile». Intanto Ferrovie Italiane ricorda alcune regole fondamentali di comportamento per i pedoni: col passaggio a livello chiuso non si deve scavalcare né passare sotto le sbarre; è pericoloso tentare di passare, il treno può sopraggiungere in qualsiasi momento; bisogna attendere la riapertura delle sbarre prima di attraversare i binari; quando un treno è passato è sempre possibile che ne arrivi un altro a breve o su un altro binario; il tempo di chiusura di un passaggio a livello è sempre regolato per essere il più breve possibile; infine non cercare di sollevare le sbarre chiuse: oltre ad essere pericoloso per passanti e veicoli, si corre il rischio di danneggiare il passaggio e interrompere automaticamente la circolazione ferroviaria.
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