Il Tirreno

Pisa

Maccioni, una star testimonial di Piazza de' Chavoli

Doady Giugliano
Sirio Maccioni e, sotto, la presentazione del premio Piazza de’ Chavoli
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Sirio Maccioni e, sotto, la presentazione del premio Piazza de’ Chavoli

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 PISA. Un legame che dura nel tempo quello che lega Sirio Maccioni agli organizzatori del premio "Piazza de' Chavoli", Umberto Moschini e Piero Pampana. Il ristoratore/manager toscano (è originario di Montecatini), dopo essere stato insignito del riconoscimento nella prima edizione (luglio 2000), ha raccolto l'invito degli amici pisani partecipando ieri alla presentazione dei premiati 2011 tra i quali spicca il cuoco australiano Craig Hopson, executive chef nel celeberrimo "Le Cirque" di Maccioni a New York.  Il solito fiume in piena, che dice tutto con cuore toscano, così si è presentato il mito vivente dell'enogastronomia italiana, forte di 1200 dipendenti nel mondo per 50 milioni di euro di fatturato. «Ai miei figli che con mia moglie mi hanno sostenuto in questa bella impresa - dice Maccioni - ho insegnato che si deve lavorare come si deve lavorare. Quando ci si alza al mattino dobbiamo sempre sapere cosa dobbiamo fare per raggiungere la meta prefissata». Una storia bellissima, quella di Maccioni, fatta di sacrifici, determinazione ma anche di tanta semplicità, elemento, quest'ultimo che caratterizza da sempre la "sua" cucina quanto il regolamento del "Piazza de' Chavoli", nato per promuovere l'enogastronomia italiana nel mondo.  «Sono fiero di essere toscano ed italiano e di aver contribuito al buon nome del nostro Paese - spiega Maccioni - Per questo non sopporto gli italiani che parlano male dell'Italia».  Una presenza forte, quella di Maccioni, che ha dato ulteriore prestigio a quello che viene ormai definito l'Oscar della Cucina Italiana che non a caso viene presentato da qualche edizione sulla "porta della Toscana", ovvero l'aeroporto Galilei.  «Sirio Maccioni - ha dichiarato Gina Giani, amministratore delegato e direttore generale Sat - ci è sempre stato vicino, sostenendoci anche in tempi non facili. Del resto, la richiesta da parte dei viaggiatori stranieri di enogastronomia locale è in continua crescita. Per questo siamo lieti di promuovere e ospitare iniziative volte alla valorizzazione delle eccellenze del territorio toscano».  La cerimonia di premiazione si terrà martedì alle 18.15 nel Salone Ricci della Camera di Commercio. Alle 21 cena di gala in onore dei premiati in una location unica al mondo: il chiostro del Museo dell'Opera della Primaziale.  Questi i vincitori: Craig Hopson (categoria cuoco); Mario Belloni (categoria ristoratore): dal 1955 è associato all'Accademia Gastronomica Italiana di cui è stato presidente e in cui attualmente ricopre la carica di tesoriere; Augusto Reina (categoria viticoltore) presidente della casa vinicola "Duca di Salaparuta" e amministratore delegato dell'Illva di Saronno; Luciano Artusi (categoria storico enogastronomia) nipote del grande Pellegrino Artusi, è tra i massimi studiosi e divulgatori della storia fiorentina e toscana; Clara Barra (categoria giornalista) in forza al Gambero Rosso; Marco Valletta (categoria personaggio) specializzato nelle ricostruzioni di banchetti d'epoca e titolare nella Nazionale italiana cuochi.  Il "Piazza de' Chavoli" è promosso dall'Associazione cuochi pisani con la collaborazione della Federazione italiana cuochi ed in partnership con ServairAirchef (leader nella ristorazione aeroportuale). Beneficia dei patrocini di Comune e Provincia e dei contributi di Sat, Camera di Commercio e Confcommercio.

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