Finanza
Spari in aria per fermare il pusher
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Il materiale sequestrato dalla poliziaInseguito nella pineta di Marina di Vecchiano: i suoi complici fuggono
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MARINA DI VECCHIANO. Sparatoria e arresto a Marina di Vecchiano, nei luoghi dello spaccio organizzato da bande criminali straniere. In manette è finito un marocchino di 23 anni, mentre due suoi complici sono riusciti a fuggire nella vicina pineta. Gli agenti hanno sparato in aria a scopo intimidatorio, ma è servito a ben poco. È successo martedì mattina. L'ennesimo arresto nel mondo dei pusher nordafricani che gestiscono il traffico di stupefacenti su tutta la costa, fino a Torre del Lago, è avvenuto lungo la ferrovia, punto divenuto una vera attrattiva per i trafficanti data la pericolosità dell'attraversamento dei binari che scongiurerebbe qualsiasi possibilità di inseguimento. Tutto questo finché non ci scapperà qualche incidente e non resterà vittima dei treni in transito qualche acquirente o qualche venditore. Proprio martedì, fra l'altro, un'anziana signora, attraversando incautamente un passaggio a livello chiuso a Rigoli, non è si è accorta del treno in arrivo che l'ha falciata. L'allarme - sia nelle forze dell'ordine che nelle stesse ferrovie, sul fronte dello spaccio lungo i binari - è così alto che i macchinisti in quel tratto, dove si è ultimamente spostato lo spaccio e che è stato perfino oggetto di una trasmissione televisiva, rallentano la loro corsa per timore appunto di incidenti. Martedì mattina, gli agenti della Squadra Volanti della questura hanno notato due ragazzi che attraversavano la ferrovia per andare a rifornirsi di droga. Li hanno attesi al ritorno ed hanno potuto constatare che avevano acquistato due dosi di cocaina. Hanno raggiunto quindi i puscher che gliel'avevano venduta, ma due sono riusciti a fuggire nella pineta, mentre un terzo è stato inseguito, bloccato e arrestato in flagrante. Al giovane pusher sono stati sequestrati anche una piccola bottiglia in plastica contenente 15 dosi di coca, per un totale di 20 grammi, un cellulare con 4 schede telefoniche, e 275 euro, banconote di vario taglio ritenute provento di spaccio. Il punto di smercio, lungo la ferrovia, non è lontano dalla Bufalina, al centro recentemente di scontri a fuoco fra bande rivali, che hanno portato a ferimenti e tentati omicidi e all'arresto di numerosi trafficanti nordafricani. Lo spaccio sulla costa si snoda dalla Versilia a Torre del Lago, da qui a Vecchiano e Migliarino, e arriva, lungo l'Aurelia e la strada ferrata, fino a Pisa. È continuo in centro storico, ma anche nelle periferie: vere basi esistono da anni a Sant'Ermete, a Riglione, a Gagno, al Cep. Una lotta impari che vede subentrare ai clan sgominati dalle forze dell'ordine nuovi gruppi stranieri sempre piùà organizzati. In un decennio il testimone è pssato dagli albanesi ai tunisini, fino, negli ultimi tempi, ai marocchini.
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