Attenzione
Molti di loro hanno avuto incarichi a tempo determinato negli ultimi anni e speravano di essere confermati
Scuola, 135 custodi restano a casa
Lucia Maffei
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Personale scolastico in attesa della nomina al provveditorato Concluse le nomine, scoppia la rabbia degli esclusi: speriamo solo in un miracolo
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PISA. «Mi sembra di chiedere l'elemosina, in realtà lavoro ininterrottamente da cinque anni». È lo sfogo di Tania Baldasserini, collaboratrice scolastica (numero 242 nella graduatoria provinciale) dal futuro senz'altro incerto. Si è conclusa infatti ieri all'Ufficio scolastico territoriale (ex provveditorato) la nomina a tempo determinato di 28 collaboratori scolastici del personale Ata, che si aggiungono ai 196 entrati in ruolo qualche giorno fa. Ben 135 persone in coda alla graduatoria sono rimaste a bocca asciutta, pur avendo in alcuni casi lavorato assiduamente negli anni passati con incarichi a tempo determinato. È questo il caso di Tania. «Negli ultimi anni ho lavorato in varie scuole di Fauglia, Marina di Pisa e Montescudaio - racconta - arrivando a distruggere la macchina per i continui spostamenti. Ho sempre svolto con passione il mio lavoro di custode». Nella stessa situazione si trova Grazia Balluchi, che negli ultimi due anni ha lavorato in una materna di San Miniato: «Questa tornata di nomine ha in sostanza coinvolto 224 persone, e io come numero 228 sulla carta sono fuori per un soffio, ma spero in un miracolo. Sono stanca di affrontare l'ansia della precarietà, e a 48 anni vorrei delle certezze». Il piano B di Grazia e Tania prevede di fare le baby-sitter in nero, eventualità dannosa per la posizione in graduatoria. «Se si resta fuori un anno si perde punteggio - spiega un'altra collaboratrice, Francesca Squillaci - Così siamo costretti ad accettare qualsiasi cosa, anche sedi lontane dalla residenza. E la benzina? Di certo non si può affittare una stanza».
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