Il Tirreno

Pisa

Meno cassintegrati alla Teseco

Gianluca Campanella
La sede della Teseco a Ospedaletto
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La sede della Teseco a Ospedaletto

Il nuovo piano prevede una riduzione da 29 a 10 in un anno

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 PISA. Da 29 cassintegrati a 10 in un anno. Ieri mattina alla Teseco è stato ufficializzato il nuovo piano di Cig in deroga che parte da domani e si estende fino al 31 dicembre. Secondo l'azienda, che si occupa di servizi ambientali, «nonostante la crisi, si dimostra l'intenzione di portare avanti la nostra missione». Per la Cgil «è una buona notizia, anche grazie al ruolo che noi abbiamo svolto».  L'anno scorso, infatti, 26 addetti della Teseco Spa e 3 della Teseco Group (parte commerciale) erano stati collocati in cassa integrazione: anche Teseco aveva risentito della crisi internazionale ed era ricorsa agli ammortizzatori sociali. In una ditta che occupava quasi 260 persone e in cui i sindacati non avevano mai "attecchito", per la prima volta gli operai avevano sentito il bisogno di rivolgersi all'esterno.  Da allora la Fp Cgil (funzione pubblica) segue la vicenda. Il segretario provinciale Michele Orsi racconta che in tre successivi passaggi il numero di cassintegrati è diminuito, fino ai 9 più uno (Spa più Group) di ieri. «Ci auguriamo che la crisi possa essere superata, anche se permangono difficoltà dovute ai pagamenti». Le commesse, sia pubbliche che private, sono pagate con gran ritardo e ciò genera scarsa disponibilità di liquidità. Basta un dato: dal 2008 al 2009 i tempi medi di pagamento da parte del pubblico sono passati da 128 a 186 giorni.  Miro Berretta, funzionario della Fp Cgil, aggiunge che «dopo una lunga gestione paternalistica, il processo dello scorso anno ha segnato il passaggio all'idea opposta: che l'azienda fosse sovradimensionata ed i 29 in Cig avevano compiuto il primo passo verso il definitivo allontanamento». Rivendica pertanto «un giusto compromesso» tra le due visioni e una mediazione che ha convinto Teseco «a tagliare non sui lavoratori, ma su altro».  Dall'azienda rispondono che l'obiettivo è crescere, non mandare a casa gli impiegati e il «graduale riassorbimento delle Cig dà una lettura in positivo: la speranza è che i cantieri continuino». Teseco fa però notare che solo una quota della propria attività si svolge in loco, mentre la maggior parte riguarda bonifiche su siti in tutta Italia. Gli operai saranno allora chiamati a una maggiore mobilità geografica.  Orsi e Berretta invitano gli addetti di Teseco «a dimostrarsi reattivi» il 6 settembre, giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra bis del governo, che, tra l'altro, ha cancellato il Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti. «Sullo specifico argomento abbiamo trovato condivisione pure dall'azienda, che vede in quel sistema un'attenzione all'ambiente e alla legalità».

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