Il Tirreno

Pisa

La protesta dei consumatori

Autovelox, i ricchi non perdono punti

Antonio Scuglia

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 PISA. Fi-Pi-Li e autovelox, le polemiche sono destimate a non finire mai. La superstrada e le multe salate sono nel mirino delle associazioni di consumatori, e l'Atdc (Associazione toscana a difesa dei Consumatori segnala ora un nuovo paradosso, indifesto per i cittadini "normali". Il presidente Andrea Mion, infatti, sottolinea «l'iniquità della norma che consente a chi sfreccia per le strade mettendo in pericolo di vita gli altri utenti, di scamparla, mantenendo la patente». Il trucco usato? Pagare semplicemente di più (250 euro, ndr), non dichiarando i dati del conducente quando arriva il verbale che richiede questa indicazione.  L'Atdc sull'argomento multe segnala la legislazione svizzera che sanziona le irregolarità più gravi con sanzioni pecuniarie in rapporto al reddito, così da garantire il rispetto delle norme da parte di tutti; «la legislazione svizzera non sarebbe cosi equa se riportata anche in Italia (purtroppo) vista la forte evasione fiscale presente nel nostro paese».  Tornando alla Fi-Pi-Li, la stessa associazione ricorda una recente sentenza emessa dal giudice di pace di pisa Scotto, avente per oggetto la legittimità del limite di 90km in uno specifico tratto. La sentenza (resa nota in passato dall'Atdc e pubblicata sulle nostre colonne) definisce irregolare il limite di 90km/h che andrebbe cosi alzato a 110km/h in uno specifico tratto della Fi-Pi-Li, visto che le caratteristiche di quel tratto sono riconducibili ad una strada "extra urbana principale" e non "secondaria".  Un altro ricorso è stato presentato dall'Atdc al giudice di Pace di San miniato, riguardante un altro tratto della stessa strada. Info www.toscanaconsumatori.it mail atdcons@yahoo.it

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