Il Tirreno

Pisa

Sulla Fi-Pi-Li come in Formula Uno

Francesco Loi
Un autovelox lungo la superstrada
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Un autovelox lungo la superstrada

Più multe per oltre 150 km/h, ma forte riduzione del totale dei verbali

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 PISA. Tante multe in meno per eccesso di velocità sulla Fi-Pi-Li, ma più verbali nei confronti di chi scambia la superstrada per un circuito di Formula Uno. E preme sull'acceleratore andando più di 60 km all'ora oltre i limiti consentiti, sfiorando in pratica i 160. Follia pura.  Sono questi i principali aspetti che emergono dall'analisi dei dati forniti dalla polizia provinciale, prendendo in considerazione i verbali emessi dallo scorso primo maggio fino a sabato scorso.  La statistica complessiva evidenzia come le sette postazioni fisse con autovelox lungo il tratto pisano della Fi-Pi-Li (da San Miniato fino all'aeroporto, per oltre 52 chilometri) siano ormai ben conosciute dall'utenza.  Il numero dei verbali per questo periodo estivo, quello di maggior afflusso sulla superstrada per effetto dei vacanzieri, è di 7.693.  Invece nello stesso periodo dello scorso anno si era superata quota 10mila (10.104 per la precisione). La riduzione è di circa il 31%, decisamente significativa.  Le multe sono in media 65 al giorno, 1.923 al mese.  I dati della polizia provinciale sono suddivisi per fasce, a seconda del grado di superamento del limite in Fi-Pi-Li (che è di 90 chilometri orari). Ebbene, in tutte queste fasce si riscontra una diminuzione, anche di una buona consistenza.  Unica eccezione è la fascia più alta, proprio quella del superamento oltre i 60 km/h. E non si dimentichi la parte di tolleranza sempre applicata, che è di 5 chilometri orari per superamenti fino a 100 km/h di velocità, poi scatta un meccanismo proporzionale legato alle percentuali.  Al di là di questo, i "bolidi" sconsiderati, nel periodo maggio-agosto, risultano 45; nel medesimo periodo del 2010 erano 21, quindi meno della metà.  Ma cosa succede in questi casi limite, nel vero senso della parola? La multa è di almeno 779 euro. E soprattutto scattano gli estremi per la sospensione della patente (da 6 mesi a un anno), su disposizione del prefetto.  Il fatto è che molto spesso i proprietari del veicolo fotografato dall'autovelox non denunciano i dati del conducente, in modo da evitare la sospensione della patente.  L'omessa denuncia costa circa 280 euro. In pratica, pagando 1.000 euro si "salva" la patente. E questo succede in modo particolare quando l'infrazione-super viene commessa da commercianti e artigiani, che per questioni di lavoro non possono proprio fare a meno del loro mezzo.  Però è evidente, anche per la polizia provinciale, che l'aumento nella stagione estiva deve essere imputato essenzialmente all'utenza diversa della Fi-Pi-Li: non più composta in larghissima parte da pendolari (per studio e lavoro) o comunque da frequentatori abituali (sia con l'auto sia con camion e furgoni), ma da persone che si muovono per andare al mare, all'aeroporto o verso Firenze.  Spesso sono stranieri, ma anche italiani da fuori regioni o da province non servite direttamente dalla superstrada. Da considerare anche, per queste infrazioni, l'orario notturno, quando la Fi-Pi-Li è molto più libera dai flussi di traffico.  Ci sono poi, ma i casi sono pochi, altre situazioni particolari, nelle quali il superamento viene fatto per motivi di emergenza, come avviene per le forze dell'ordine ed i mezzi di soccorso.  Vediamo comunque il dettaglio delle singole fasce (tra parentesi il dato 2010). Superamento non oltre i 10 km/h 234 (429); per i camion zero (7). Superamento oltre i 10 e non oltre i 40 km/h 7.046 (9.140); per i camion zero (12). Superamento oltre i 40 e non oltre i 60 km/h 368 (495); per i camion zero (0).  Dunque, la fascia con più verbali all'attivo è quella dello sforamento dei limiti tra 10 e 40 chilometri orari: per questo tipo di infrazione la multa è di 159 euro (39 euro quella sotto i 10 km/h).  Ricorrendo al conteggio più semplice, si può parlare di un incasso che supera il milione di euro. Anche se poi tra verbali e riscossioni ci sono altri passaggi, tra cui l'effettivo pagamento ed i ricorsi dei multati.  Le somme relative ai superamenti dei limiti di velocità vengono incassate dalla Provincia di Firenze (attraverso versamento su un conto unico) e destinate a reinvestimenti sulla stessa superstrada, in base ad un protocollo d'intesa tra Regione e Province di Pisa, Firenze e Livorno.

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