Finanza
Impiegata accusata di omissione di soccorso: prognosi riservata per un ciclista
Investe e va via, denunciata
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Via Provinciale del Mare a San Piero L'automobilista si difende: «Non me ne sono accorta»
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SAN PIERO A GRADO. Omissione di soccorso e fuga. Per questo è stata denunciata un'impiegata pisana che sabato sera, a San Piero a Grado, alla guida della sua auto, ha investito e ferito gravemente un ciclista. La donna, sessantenne, ha sfiorato l'arresto. L'uomo, un cinquantenne pisano che vive a Coltano, sta meglio, ma sulle sue condizioni i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. È stato ricoverato in clinica neurochirurgica e solo ieri ha ripreso conoscenza: tuttora è in atto una grave emorragia interna, ma i medici sono fiduciosi nel suo recupero. Dopo il terribile scontro, fra l'altro, il cuore dell'uomo si era fermato: al suo capezzale, davvero come due angeli custodi, sono arrivati un medico ed un'infermiera che passavano per caso da via Provinciale del Mare e che si sono fermati a soccorrerlo. Sono stati loro a rianimarlo in attesa dell'arrivo del 118. L'incidente è avvenuto sabato sera, alle otto meno un quarto, poco dopo la rotatoria dell'incrocio pericoloso con la Fi-Pi-Li, nel tratto che va da San Piero verso Camp Darby. Bici e auto, una Toyota Yaris, viaggiavano da Tirrenia verso Pisa. Il cinquantenne sfrecciava sulla sua bici da corsa, per una passeggiata, quando è stato travolto da dietro dall'auto condotta dall'impiegata, che lo ha gettato a terra, ma ha proseguito la sua corsa. La donna, in effetti, si è difesa dicendo di non essersi accorta di nulla. Così, mentre due persone che passavano su altre due macchine, il medico e l'infermiera, si sono fermati per soccorrere il ciclista, le cui condizioni apparivano già disperate, un automobilista si è lanciato all'inseguimento della Yaris raggiungendo e fermando la donna. Lei ha spiegato di aver sentito un botto e di essersi confusa e comunque di non essersi accorta dell'impatto e di quanto era accaduto. Poi, sempre secondo il suo racconto, avrebbe proseguito verso casa per raggiungere il marito e farsi riaccompagnare sul posto a vedere cosa fosse accaduto. Quando è tornata in via Provinciale del Mare Mare, sul luogo del tragico scontro, gli agenti della polizia stradale, che stavano facendo i rilievi dell'incidente e a cui sono state affidate le indagini, erano già risaliti a lei tramite la targa, raccolta da alcuni testimoni, e stavamo andando a casa sua per contestare i fatti. Il ritorno sul posto ha evitato una conseguenza gravissima dell'omissione di soccorso e fuga: per chi non si costituisce immediatamente e viene rintracciato, infatti, scatta l'arresto. La donna è stata interrogata dagli agenti della polizia stradale anche ieri mattina, alla presenza del suo avvocato, Flavio Coistamagna. Ha ribadito di non essersi accorta di quanto era accaduto e di averlo saputo dall'automobilista che l'aveva raggiunta: sarebbe andata a casa a prendere il marito solo perché spaventata e la sua buona fede sarebbe stata testimoniata proprio dal ritorno sul posto. C.V.
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