Il dolore
Chi corre di più? gli stranieri e di notte
Candida Virgone
Il comandante della polstrada: ma gli incidenti calano
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PISA. Non si tratta di pendolari, che ormai la mappa dei sette autovelox che si trovano sul territorio pisano della Fi-Pi-Li la conoscono a memoria ed evitano come la peste di restare immortalati dall'obiettivo rallentando all'improvviso, ma di gente di passaggio, che viene da fuori e che, soprattutto di notte, non si accorge di essere uscita dall'A1 e di trovarsi su una superstrada. Almeno questa è la scusa che danno, in genere, agli agenti della polizia stradale. Non me ne sono accorto: ribattono tutti. «Di giorno è gente che va verso il mare - spiega la comandante della polizia stradale, la dottoressa Daniela Giuffrè - di notte automobilisti di passaggio che proseguono con la stessa andatura che tengono in autostrada, anche perchè la carreggiata è più sgombra». «E il fenomeno - aggiunge l'ispettore della Polstrada Stefano Pasca - si registra soprattutto di notte». «Gli autovelox sono stati senza dubbio un deterrente - aggiunge il comandante - un ottimo deterrente, come dimostra non solo il crollo delle sanzioni, ma anche e soprattutto dell'incidentalità. Nello stesso tempo però si è registrato un aumento di alta velocità». Un fenomeno punito dagli articoli 141 (velocità pericolosa) e 142 (eccesso di velocità) del codice della strada. E si va da un minimo di 39 euro e nessun punto per un superamento di 10 chilometri rispetto al previsto (comma 7) fino a 159 e 3 punti, 212 di notte, dalle 22 alle 7 (comma 8) se si sfora dai 10 in su, 500 euro e 6 punti dai 40 ai 60 km di superamento (666 in fascia notturna), fino al comma 9 bis: 779 euro e 10 punti oltre 60 km orari (come nel caso più frequente) che diventano 1.038 in fascia serale. La polizia stradale è meno presente in superstrada con le stazioni mobili, anche per allentare la pressione sugli automobilisti, ma è presente con le sue pattuglie, che in questo caso contestano le infrazioni immediatamnte visibili, anche riguardo alla velocità pericolosa. Le stazioni mobili si spostano più frequentemente su altre strade del territorio, in particolare lungo l'Aurelia.
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