Il dolore
Assalto ai patronati per l'Isee
Gianluca Campanella
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Linterno di una farmacia: da alcuni giorni si applicano i nuovi ticket Centinaia di richieste per risparmiare su medicinali e visite
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PISA. Continua la "rivoluzione a bassa intensità" dei ticket. Dal 23 agosto, infatti, si paga per medicine e visite specialistiche: non c'è stato il temuto caos in farmacia, ma c'è l'assalto ai patronati. Questi rilasciano gratis l'Isee grazie al quale si possono ottenere le riduzioni. A una settimana dall'inizio dell'era dei ticket, dunque, si può provare a fare un primo bilancio. Chi si aspettava code chilometriche in farmacie od ospedali è rimasto deluso. Ma c'è un enorme lavorio invisibile che si svolge soprattutto a telefono: è quello dei centri di assistenza fiscale, che rispondono a migliaia di chiamate e fissano centinaia di appuntamenti. L'obiettivo è risparmiare: con l'Isee si può. Piccolo riassunto: la Finanziaria 2011 (la prima, non la manovra bis di ferragosto) ha reintrodotto il pagamento dei ticket. La Regione Toscana ha varato una misura per attenuare l'impatto sui cittadini, che modula il pagamento in base a fasce o del reddito familiare o, in alternativa, dell'Indicatore di stato economico equivalente. Quest'ultimo tiene conto anche del patrimonio, ma quasi sempre conviene rispetto all'altro. Pertanto il primo passo per gli utenti è capire con quale dei due parametri si paga meno. Inps e Caaf danno tutte le spiegazioni e sono autorizzati a rilasciare l'Isee. Ecco che sono proprio questi enti a fare "filtro" sull'affluenza in farmacia: alcuni patronati hanno le agende piene fino a metà del prossimo mese. Il rientro scaglionato dalle ferie ha senza dubbio contribuito a non ingolfare gli ingranaggi del meccanismo. Ma nei Caaf cominciano ad apparire i primi studenti che chiedono l'attestazione Isee per avere riduzioni sulle tasse universitarie: la loro presenza rischia di compromettere gli equilibri. Insomma, ogni elemento ha una doppia lettura e finora è sempre prevalsa l'interpretazione favorevole. Ma quanto durerà? Facciamo un altro esempio di un'incognita che non si capisce bene come inciderà: la presentazione della dichiarazione dei redditi con Unico. Scade il 30 settembre e chi usa questo modello (e non il 730, che si consegnava a giugno) ancora non ha gli elementi necessari alla compilazione dell'Isee. Alessandro Liverani, dello studio associato di commercialisti a Ghezzano, prevede un'accelerazione dei tempi da parte dei suoi clienti: «È possibile un aggravio del nostro lavoro, già abbiamo avuto una maggiore richiesta. Inoltre l'argomento investe anche chi prima poteva non essere interessato». Tuttavia chi non ha urgenza di comprare medicine potrebbe pure aspettare la scadenza, "decongestionando" il sistema. Lo scopriremo presto.
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