Il Tirreno

Pisa

Spiaggiata, solo qualche multa

Donatella Lascar
Agenti di polizia municipale impegnati in controlli sul litorale
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Agenti di polizia municipale impegnati in controlli sul litorale

Pizzicati alcuni giovani che avevano bottiglie di birra

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 CALAMBRONE. Dovevano essere due giornate di feste sulla spiaggia, ma i controlli delle forze dell'ordine, i divieti di consumare alcol e gli ammonimenti hanno in qualche modo frenato l'entusiasmo dei giovani: ne sono arrivati poche decine. Poi, a far fallire la mega spiaggiata prevista per questo fine settimana, ci si è messo anche il libeccio che per tutta la giornata e la serata di sabato ha spazzato la costa.  Nonostante il flop di sabato, le forze dell'ordine non hanno abbassato la guardia e anche ieri sera hanno presidiato il viale del Tirreno.  I gestori dell'arenile attrezzato vicino alla spiaggia libera, che era stata scelta per la festa precedente, quella del 15 agosto, sono stati soddisfatti nel vedere che stavolta le istituzioni hanno preso il loro allarme sul serio. E adesso sperano che finalmente si sparga la voce che Calambrone non è più terra franca dove tutti possono fare quello che vogliono.  Hanno dormito sonni tranquilli anche i residenti dell'ex colonia Regina Elena, profondamente allarmati per questa possibile spiaggiata tanto che uno di loro, Sergio Lorenzini, aveva rivolto un appello al prefetto perché facesse qualcosa per impedire il ripetersi degli atti di vandalismo e saccheggio della notte di Ferragosto.  Quanto alla cronaca di sabato, l'unico episodio degno di nota è legato ad alcune multe a carico di giovani provenienti da Livorno che avevano con sé bottiglie di birra: evidentemente non erano a conoscenza del divieto di consumare alcolici.  Tornando alla spiaggiata del 15 agosto, c'è da dire che questa è stata solo l'apice di una serie di feste che si ripetono durante tutto l'arco dell'estate anche in altre zone del litorale. Solo che queste fanno meno scalpore perché i danni sono minori. Ma ci sono. E per chi li subisce non sono trascurabili. I primi di agosto a fare le spese di un evento del genere era stato il bagno La Rondine che si trova vicino alla spiaggia libera accessibile ai cani a Calambrone. In quel caso alcuni ragazzi avevano montato un palco con delle luci, portato uno stereo, un amplificatore e avevano fatto musica a tutto volume fino alle quattro del mattino.  «Erano ben organizzati, circa un centinaio di giovani - racconta Domenico Lolaico titolare del bagno La Rondine -, da qui si vedeva tutto. La musica era iniziata verso le nove e, visto che proseguiva, abbiamo chiamato i vigili urbani, i carabinieri e la polizia fino a quando, verso le tre e mezza della notte, sono arrivate due volanti della questura e una pattuglia di carabinieri. Così la musica è cessata poco dopo. Oltre alle proteste di chi stava negli chalet - conclude Lolaico -, avevamo paura che qualcuno di quei ragazzi potesse arrivare nello stabilimento per fare danni passando dalla spiaggia. Non sarebbe stata la prima volta».  Infatti, a giugno, dopo uno di questi raduni, Lolaico aveva trovato alcune sdraio bruciate e a luglio alcune cabine danneggiate. Erano stati portati via dei pezzi di legno per alimentare i falò sull'arenile.

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