Finanza
Tre arresti e mezzo chilo di eroina sequestrata
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Uno degli arresti (Foto Walter Moretti) L'operazione antidroga dei carabinieri: in manette un pisano e due tunisini
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PISA. Sono tre gli arrestati nella concitata operazione antidroga condotta dai carabinieri venerdì alla Cella. In manette sono finiti due tunisini di 26 e 24 anni, entrambi pregiudicati e clandestini, e un magazziniere pisano di 26, pregiudicato. I militi del nucleo operativo e radiomobile hanno sequestrato loro 465 grammi di eroina (valore commerciale 37mila euro), 330 euro in contanti, un coltello a serramanico, alcuni cellulari di dubbia provenienza e bilancine di precisione. Nessun ferito nel blitz, che pure aveva suscitato qualche timore fra i passanti della Piagge sull'altra riva dell'Arno quando hanno sentito esplodere due colpi di pistola. I tre erano sotto l'attenzione dei carabinieri già dalle prime ore del pomeriggio mentre si aggiravano insieme a bordo di un'auto, in atteggiamento sospetto anche per l'incontro diretto con alcuni noti tossicodipendenti della zona. All'atto del controllo dell'auto il pisano si è arreso, mentre i due tunisini si sono dati alla fuga a piedi dirigendosi sul camminamento sull'argine del fiume. I carabinieri in abiti civili e la pattuglia del pronto intervento in uniforme hanno iniziato una rocambolesca e faticosa rincorsa a piedi dei due fuggitivi: uno di essi, giunto in prossimità del letto dell'Arno, ha mostrato di volersi gettarsi in acqua: un militare, per far desistere il fuggitivo dal gesto con potenziali conseguenze peggiori, ha sparato in aria due colpi di pistola inducendolo ad arrendersi. Il tunisimo tentava di liberarsi di un grosso involucro contenente l'eroina, ma questo fortunatamente non finiva in Arno e veniva quindi recuperato. L'operazione non è stata casuale, ma faceva parte di un mirato servizio antidroga disposto dal comandante provinciale interinale tenente colonnello Angelo De Luca. I tre dono finiti al Don Bosco con l'accusa di detenzione di stupefacenti ai fini spaccio, e uno di essi anche per il possesso ingiustificato del coltello a serramanico. Il grosso quantitativo di eroina era evidentemente destinato allo spaccio al dettaglio della zona una volta frazionato.
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