Il Tirreno

Pisa

Con l'eli-taxi a Firenze in 10 minuti

Gianluca Campanella
Da sinistra: Gianluca Moi, Max Valente e Salvatore Palumbo con l’Europter A destra l’elicottro davanti all’Abitalia Tower Plaza
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Da sinistra: Gianluca Moi, Max Valente e Salvatore Palumbo con l’Europter A destra l’elicottro davanti all’Abitalia Tower Plaza

Decolla dal Tower Plaza e bastano 50 euro a passeggero per volare

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 PISA. Se a New York una delle (tante) attrazioni turistiche è il giro in elicottero attorno alla Statua della Libertà, qui in città presto potrebbe realizzarsi il "sogno" di un volo ravvicinato alla Torre pendente. Il più è pronto: mezzo, struttura e licenze. Manca solo un dettaglio: l'ampiezza della No fly zone, lo spazio aereo interdetto su piazza dei Miracoli.  Proprio venerdì mattina, infatti, un elicottero biturbina Europter AS355N3 è atterrato nel giardino dell'Abitalia Tower Plaza, albergo a cinque stelle che dista in linea d'area un chilometro e mezzo dal campanile più famoso del mondo: più vicini di così non si può andare. Ma «la macchina», come la chiamano affettuosamente Gianluca Moi e Max Valente, avrà quella sede come "parcheggio" ufficiale e zona di decollo/atterraggio: in attesa di un segnale da parte delle autorità che regolano l'aviazione, intanto i due lanciano il servizio di eli-taxi.  Moi è un ex pilota militare, ora amministratore delegato della Novaris srl, una società di trasporti aerei. Valente è l'amministratore unico di Skyplann, che si occupa di voli su richiesta. Sono in partnership e hanno creato anche su Pisa il servizio di trasporto passeggeri per privati. Venerdì sera al Tower Plaza c'è stato il lancio dell'iniziativa, già in grado di operare. Per fare un esempio, «per volare fino a Firenze bastano dieci minuti e 250 euro; considerate che la "macchina" ha sei posti: tolto il pilota, sono 50 euro a testa». Insomma, riassume Valente in uno slogan, «l'elicottero è alla portata di tutti».  L'attività di eli-taxi funziona già in Lombardia ed Emilia; ora il tandem Moi-Valente ha scelto la nostra città per un motivo molto semplice: i 4,5 milioni di passeggeri che passano dall'aeroporto Galilei ogni anno. Un turismo di fascia alta a cui si affianca anche il settore business: uomini d'affari che possono avere l'esigenza di muoversi con grande velocità in tutta la regione e senza gli intoppi del traffico automobilistico. E così, da un lato i due sono dispiaciuti per il ritardo con cui parte il loro servizio: «Avevamo previsto lo start a inizio di agosto; ora perderemo la stagione estiva». Dall'altro avranno tutto l'inverno per rodare il servizio con il settore business.  Ma torniamo al giro in elicottero attorno alla Torre: Moi spiega che «siamo pronti a farci carico dell'onere della security», cioè delle procedure di controllo prima dell'imbarco, per evitare che «qualche cretino con una bomba o un bazooka» possa danneggiare il prestigioso monumento. E «non chiediamo neppure di volarci sopra, tanto non si vedrebbe niente: solo avvicinarci». Aggiunge Valente: «Ci vuole un nuovo approccio da parte delle istituzioni», perché queste attività generano indotto.  Un passo alla volta, il progetto è ambizioso: ora c'è un Europter, pilotato da Salvatore Palumbo, 30 anni di esperienza alla cloche. A breve i mezzi diventeranno tre: «Noi ci spostiamo dove c'è lavoro», ammette Moi. E l'obiettivo finale è una scuola di formazione per piloti: «L'Italia non ha grandi centri. Abbiamo contatti in Florida e potremmo fare sinergia per risparmiare e realizzare qui un centro d'addestramento».  Chi vuole solo provare il "brivido" di volare in eli-taxi, può già prendere accordi sul sito www.skyplann.com.

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