Il Tirreno

Pisa

Ci vogliono 30 milioni, e il Comune non li ha

L’assessore Andrea Serfogli con la cartografia di un cantiere
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L’assessore Andrea Serfogli con la cartografia di un cantiere

L'assessore allarga le braccia: nati male, da rifare completamente

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PISA. I marciapiedi di Tirrenia sono penosi, impraticabili e pericolosi ed il Comune lo sa bene. «Se avessimo 30 milioni di euro potremmo rifarli tutti quanti», ha detto l'assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli che lascia intravedere poche speranze di interventi nel medio periodo. «Con i chiari di luna che stiamo vivendo a livello nazionale e quindi locale non si sa dove trovarli questo 30 milioni di euro».  Serfogli parla chiaramente e non vuole ingenerare false illusioni. «Il problema dei marciapiedi di Tirrenia è che o non ci sono proprio o se ci esistono sono tutti da rifare perché furono costruiti ed in malo modo, negli anni '30». In quegli anni cioè, il sistema della fognatura bianca non esisteva e le acque piovane si dovevano raccogliere ai margini della strada che era degradante verso la pineta che diventava praticamente il bacino di raccolta delle acque di tutta Tirrenia.  Mettere mano a rifare un marciapiede o costruirlo là dove non c'è, comporta tutta una serie di doverosi interventi a margine dell'opera stessa, come ad esempio fare proprio la fognatura bianca.  «Inoltre, i marciapiedi - dice Serfogli - furono fatti tutti con materiali estremamenti diversi tant'è che si va dal travertino, al cemento, al marmo e quindi andrebbero innanzitutto resi uniformi nei materiali». Rifare un marciapiede comporta poi anche una nuova illuminazione (il Comune ha già speso 700mila euro per nuovi impianti nelle principali piazze del litorale) ma pretende soprattutto che si faccia la fognatura bianca.  «Se si rifacessero i marciapiedi senza mettere mano alla illuminazione ed alla fognatura - spiega Serfogli - significherebbe dover ritornare a spaccare i nuovi marciapiedi».  Serfogli ammette che negli ultimi decenni, c'è stata una certa sottovalutazione degli interventi di manutenzione almeno là dove i marciapiedi c'erano. «E' pur vero aggiunge subito Serfogli - che in molte strade di Tirrenia, intervenire sulla manutenzione dei marciapiedi significa anche cercare difficili accordi con i privati che magari dovrebbero rinunciare a qualche pino visto che sono le radici a sfondare, in molti casi, gli stessi marciapiedi»

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