Il Tirreno

Pisa

Calambrone, la spiaggiata è un flop

Gianluca Campanella   Donatella Lascar
Forze dell’ordine e giovani che si avviano alla spiaggia
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Forze dell’ordine e giovani che si avviano alla spiaggia

Solo tre tende, i divieti del prefetto tengono lontano la massa di giovani

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 CALAMBRONE. Doveva essere una mega-spiaggiata, di quelle da passare alla storia. Invece, sarà ricordata per il flop dell'estate 2010. Alle 20,30, in spiaggia c'erano 17 (sì, sono stati contati) giovani. Sicuramente, in numero maggiore poliziotti, carabinieri, vigili urbani, finanzieri, polizia provinciale e guardie del parco. E c'era anche un blindato del reparto mobile di Genova.  Il grande dispiegamento di forze ha di fatto tolto la voglia che già era stata messa a dura prova dalle rigide regole volute dall'ordinananza del prefetto di Pisa il quale aveva vietato, fino alle 5 del mattino nelle spiagge del ritrovo, la vendita, la cessione gratuita e la somministrazione delle bevande alcoliche così come la detenzione e il consumo. E aveva anche vietato di accendere falò.  Con questi divieti, di fatto, molti giovani hanno pensato che la spiaggiata così come era stata ideata e organizzata non aveva più quasi senso. E chi non sapeva dei divieti, quando è arrivato a gruppi di 5-6 è stato informato dei divieti dalle forze dell'ordine che erano sulla strada e nei vari ingressi. Di fronte alla lunga sfilza di no, quasi tutti hanno fatto dietro front.  E così anche tanti motocilcisti (tra cui targhe tedesche e rumene) che si sono fermati, ma poi hanno poi scelto di proseguire per trascorrere la notte altrove.  Dopo le 21, alla spiaggia libera attrezzata che confina con la ex colonia Regina Elena, c'era poco più di una ventina di giovani. Tre erano le tende installate e ai giovani è stato permesso di accendere due piccoli falò per una grigliata. Tutti i giovani che sono entrati hanno dichiarato di non avere nelle borse di plastica e negli zaini bevande alcoliche. Alcuni contenitori sono stati controllati.  Nonostante la bassissima presenza dei giovani, le forze dell'ordine hanno coninuato a pattugliare la zona. Soprattutto a Calambrone, c'era più di un posto di blocco. E alcune pattuglie hanno fatto la spola con Tirrenia per verificare che il grosso dei giovani avesse scelto altri luoghi (anche a Tirrenia ci sono due spiagge libere).  Ieri sera, chi ha scelto di partecipare alla spiaggiata era ormai rassegnato di dovere fare i conti con i divieti e su Facebook il messaggio, passato in precedenza, era più che rispettoso: «Dimostriamo di essere civili; non sconfiniamo in proprietà private; non rompiamo nulla e il giorno dopo raccogliamo i rifiuti».  Ma oltre ai divieti, c'è stato un "nemico" in più per i giovani: il fortissimo libeccio. La spiaggia era spazzata dal vento che non invitava a stare all'aperto. E i gestori delle spiagge libere attrezzate sono stati sempre sul chi va là.

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di Redazione Pisa