Finanza
Corallina e il bombardamento del 1943
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Luciano Pagni Il racconto del 31 agosto, il giorno peggiore di tutta la guerra
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PISA. Il 31 agosto del 1943, con i terribili bombardamenti delle "Fortezze volanti", sarà ricordato per sempre dai pisani come il giorno peggiore di tutta la Seconda guerra mondiale. E sulla tragedia di quel giorno, il nostro lettore Luciano Pagni, nato a Livorno nel 1937 e residente a Pisa dal 1963, ci offre «Corallina», tragica testimonianza sulla vicenda di una vecchia nonna energica, operosa e altruista conosciuta da tutti gli abitanti della foce dell'Arno e Marina di Pisa. Corallina vendeva pesce, come ambulante, e faceva una vita tremenda: la mattina partiva con la vecchia bicicletta, dove in una cesta sistemava il pesce, e pedalando arrivava fino al Calambrone e oltre, cercando di venderlo alle famiglie degli operai, alle case popolari e ai contadini. Ogni mattina alle sei in punto, dal martedì al sabato festivi esclusi, l'unica donna che si poteva vedere in giro per le vie di Marina di Pisa era proprio lei. «La storia - raccota l'autore - per l'85% è reale il 15% è stata adattata al racconto». La potete leggere per intero sul nostro sito web. La vicenda si sviluppa soprattutto nel periodo che va dal Ferragosto a quel tragico ultimo giorno del mese. «Quel giorno - si legge nel racconto - sembrava che tutte le bombe del mondo avessero deciso di cadere su Porta a Mare. A Pisa non ci si ricordava di un bombardamento così intenso e di così lunga durata». Da cinquant'anni Pagni è dedito al turismo. Ha iniziato a lavorare come impiegato per proseguire come direttore tecnico in varie agenzie viaggi della Toscana. Nel 1981 a Pisa ha dato vita a una propria agenzia turistica. Il fatto di aver avuto numerose occasioni per viaggiare (ha visitato più di 50 paesi) oltre a conoscere popoli e civiltà diverse, gli ha dato la possibilità di arricchire il suo bagaglio personale di esperienze con realtà specifiche. Adesso è pensionato. Si dedica a scrivere senza "pretese" brevi racconti con un pizzico di giallo, storie toscane (livornesi e pisane) in alcune delle quali riaffiorano ricordi di vita vissuta. A.Sc.
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