Proteste
Afa, il peggio ora sembra passato
Giulio Tavoni
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Contro lafa opprimente si cerca un po di refrigerio anche nelle fontane Sono nella media i ricorsi alle cure ospedaliere
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PISA. Il caldo africano che in questi giorni sta opprimendo tutta la penisola non risparmia Pisa e la sua provincia. Da queste parti la giornata più calda è stata quella di lunedì scorso, quando la colonnina di mercurio ha toccato i 38 gradi. Ancora per oggi il Servizio meteorologico dell'Aeronautica Militare prevede temperature sopra la media stagionale, con le massime intorno a 35 gradi sia in città che sul litorale, mentre nelle zone più interne, dove non arrivano gli effetti refrigeranti della brezza marina, si toccheranno i 37 gradi. Domani però massime in calo di 2-3 gradi. Ma già da domenica tornerà l'anticiclone africano, che porterà una nuova ondata di caldo con temperature nuovamente sopra la media. In questi giorni di grande afa la Società della Salute della Zona Pisana, in collaborazione con le realtà del volontariato e del terzo settore, ha ulteriormente rafforzato i servizi di assistenza agli anziani e alle persone più deboli. Dall'inizio dell'estate è attivo il numero verde gratuito della "Serena informazioni" (800086540), che consente di conoscere tutti i servizi rivolti alla popolazione a rischio: dal telesoccorso al supporto domiciliare, ai trasporti sanitari e sociali. Al momento però l'Azienda ospedaliera universitaria pisana non registra alcuna intensificazione di malori legati al caldo. E l'Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) garantisce che la qualità dell'aria e delle acque sul territorio pisano rimane accettabile. In particolare non si è verificata, pur di fronte alla bassa portata dei fiumi, un'eccessiva diminuzione di ossigeno nelle acque e quindi non ci sono state morie di pesci. Per il momento, quindi, nessun allarme. "Solo" tanto caldo.
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