Il Tirreno

Pisa

I COSTI DA AFFRONTARE

Squilibrio tra affitti e incassi

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 TIRRENIA. Come si difendono i gestori degli stabilimenti balneari dalle accuse di pagare comunque poco al demanio, rispetto a quello che hanno in cambio a livello di incassi da parte dei clienti per una intera stagione?  Lo fanno conti alla mano, grazie anche a semplici calcoli realizzati dagli uffici delle associazioni di categoria.  I canoni demaniali, infatti, sono solo una parte di quanto ogni bagno deve pagare come spese per imposte e tasse.  Prendendo ad esempio uno stabilimento di Tirrenia che paga intorno ai 30mila euro al demanio, a questa cifra va aggiunto subito il 15% destinato alla Regione (altri 4500 euro). La cifra complessiva deve essere versata entro il 31 dicembre di ogni anno in un'unica soluzione (non c'è possibilità di rateizzazione).  Poi ci sono altri 11-12mila da pagare al Comune per la restante superficie non demaniale e appunto comunale. Ancora, la Tarsu; una cifra che si aggira attorno agli 11mila euro però una quantità di rifiuti in grado di riempire 70-80 cassonetti tutta la stagione.  Quindi un totale di circa 60mila euro da considerare ad inizio stagione. Cifra alla quale vanno aggiunte le spese del personale e delle utenze.  Rimane il fatto che, come ad esempio per alcuni stabilimenti della Versilia, in certi casi bastano pochi ombrelloni affittati per tutta la stagione per coprire da soli le spese demaniali. A quel punto, tra abbonamenti e incassi di bar e ristorante, il guadagno è assicurato.

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