La manifestazione
Spiaggiata, il sindaco chiama il questore
Raddoppia l'appuntamento sull'arenile libero di Calambrone per il fine settimana Cognetti (Fli): «Il Parco intervenga per verificare se la manifestazione è legittima»
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PISA. Il sindaco Marco Filippeschi vuole capire bene cosa c'è da aspettarsi per le "spiaggiate" programmate per le notti di sabato e domenica prossimi sull'arenile libero di Calambrone. Per questo ieri si è messo in contatto con il questore. Siamo al momento solo al livello di analisi della situazione. Anche perchè tutto il quadro è in continua evoluzione. Finora si era sempre parlato di una "spiaggiata", tipo quella dello scorso ferragosto, nella notte tra domenica e lunedì. Invece su Facebook, il luogo telematico dove si incontrano le migliaia di giovani che si stanno interessando al doppio appuntamento, sono spuntate le due possibilità. Quasi una 48 ore, con un'interruzione appena di metà giornata. Anche a seguire i messaggi che i ragazzi si scambiano sul social network l'organizzazione è tutta in divenire. I centri organizzativi sono sia a Pisa che a Livorno. Si parla di 3mila partecipanti. Tutto questo non fa che aumentare la preoccupazione sia degli stabilimenti balneari vicini alla spiaggia libera di Calambrone che dei residenti. La "spiaggiata" di ferragosto ha provocato alcuni danni (a sdraio e ombrelloni), ma ha anche lasciato assai sporca la spiaggia, oltre ad aver danneggiato le dune naturali (la zona ricade sotto il Parco di San Rossore). A fianco degli stabilimenti balneari si è già schierata la Confesercenti, con il suo vicedirettore Giulio Garzella. Il timore è che questi appuntamenti si trasformino in rave a base di eccessi, con alcol e altro ancora. L'associazione dei commercianti ha chiesto che le guardie del Parco vigilino sull'andamento di queste feste, «che - aggiunge - non hanno niente di folcloristico, ma sono occasioni per una serie di violazioni di legge». D'accordo con la Confesercenti si dichiara Paolo Cognetti, coordinatore di Futuro e Libertà. «Il Parco intervenga - ha dichiarato - e verifichi se sussistono tutti i requisiti di legge per una manifestazione del genere». «Il Comune - aggiunge Cognetti - può comunque intervenire con i vigili urbani, oltre a dare un giudizio politico sull'iniziativa che, per quanto mi riguarda, è categorico: questa iniziativa non s'ha da fare».
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