Il dolore
Omaggio al ristoratore di Enzo Ferrari
Il Piazza de' Chavoli premia anche Mario Belloni
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PISA. Si avvicina la giornata-evento della consegna del prestigioso premio internazionale enogastronomico "Piazza de' Chavoli", giunto alla sua 11ª edizione. La manifestazione è stata ideata e viene organizzata dall'Associazione Cuochi Pisani; e ha il sostegno di Comune, Provincia, Camera di Commercio, Confesercenti, Confcommercio, Sat Galilei e Servair Air Chef. La rosa dei premiati è stata quasi completata. La commissione ha comunicato che Mario Belloni è il vincitore della categoria ristorazione. Si tratta di un personaggio di indiscusso livello, cofondatore di una nota dinastia del settore, quella degli "Zeffirino".
Da Modena, nel 1948, a 18 anni, si trasferisce in Liguria insieme ai fratelli Zeffirino e Angelo e apre il primo ristorante di famiglia "Trattoria emiliana" a Quinto a mare. Nel 1965 insieme alla moglie Eide, caposaldo della cucina tipica emiliano-ligure che caratterizza il locale, ritorna in Emilia e apre il "San Silvestro", famoso per essere un punto di riferimento di Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti, oltre che di un interminabile elenco di personaggi famosi dell'epoca. In concomitanza il fratello Zeffirino apre l'omonimo ed altrettanto famoso locale in via XX settembre a Genova. Nel 2000 Mario decide che è il momento di lasciare le redini ai figli Franco, Manrico ed Ugo, che nel contempo hanno aperto due importanti ristoranti, uno a Portofino Vetta e uno a Carpi, entrambi legati al marchio Belloni & Belloni, per potersi dedicare alla sua grande passione per l'aceto balsamico tradizionale che produce in quel di Cavezzo. Nel 1972 viene insignito del titolo di Commendatore della Repubblica sia per meriti di lavoro sia per meriti sportivi, essendo l'ideatore del premio ciclistico San Silvestro d'oro.
Dal 1955 fa parte dell'Accademia Gastronomica Italiana della quale per anni è stato il presidente (attualmente è il tesoriere). Durante la cerimonia della consegna del premio, che si terrà martedì 6 settembre nel salone Rino Ricci della Camera di Commercio, saranno pure insigniti del titolo di "Ambasciatori della cucina toscana" tre personaggi toscani: la famiglia Maccioni, lo chef Angelo Mazzi di Firenze e lo chef Pierluigi Pampana, presidente dei Cuochi Pisani. Alle 21 nel chiostro del Museo dell'Opera del Duomo vi sarà la cena ufficiale in onore dei premiati.
Da Modena, nel 1948, a 18 anni, si trasferisce in Liguria insieme ai fratelli Zeffirino e Angelo e apre il primo ristorante di famiglia "Trattoria emiliana" a Quinto a mare. Nel 1965 insieme alla moglie Eide, caposaldo della cucina tipica emiliano-ligure che caratterizza il locale, ritorna in Emilia e apre il "San Silvestro", famoso per essere un punto di riferimento di Enzo Ferrari e Luciano Pavarotti, oltre che di un interminabile elenco di personaggi famosi dell'epoca. In concomitanza il fratello Zeffirino apre l'omonimo ed altrettanto famoso locale in via XX settembre a Genova. Nel 2000 Mario decide che è il momento di lasciare le redini ai figli Franco, Manrico ed Ugo, che nel contempo hanno aperto due importanti ristoranti, uno a Portofino Vetta e uno a Carpi, entrambi legati al marchio Belloni & Belloni, per potersi dedicare alla sua grande passione per l'aceto balsamico tradizionale che produce in quel di Cavezzo. Nel 1972 viene insignito del titolo di Commendatore della Repubblica sia per meriti di lavoro sia per meriti sportivi, essendo l'ideatore del premio ciclistico San Silvestro d'oro.
Dal 1955 fa parte dell'Accademia Gastronomica Italiana della quale per anni è stato il presidente (attualmente è il tesoriere). Durante la cerimonia della consegna del premio, che si terrà martedì 6 settembre nel salone Rino Ricci della Camera di Commercio, saranno pure insigniti del titolo di "Ambasciatori della cucina toscana" tre personaggi toscani: la famiglia Maccioni, lo chef Angelo Mazzi di Firenze e lo chef Pierluigi Pampana, presidente dei Cuochi Pisani. Alle 21 nel chiostro del Museo dell'Opera del Duomo vi sarà la cena ufficiale in onore dei premiati.
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