Sicurezza
Calci, il Comune ha predisposto l’accoglienza: arriveranno il 5 settembre
I migranti nordafricani saranno tre
Pierluigi Ara
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CALCI. «Tre, ma non più di tre: tanti saranno i migranti nordafricani che ospiteremo qui da noi». Il vice sindaco Antonio Piccioli, che sostituisce Bruno Possenti in vacanza nel Cilento, fa il punto della situazione. «Per il 5 settembre l'amministrazione comunale ha predisposto ogni cosa al fine di offrire il massimo comfort. Siamo pronti». Piccioli si richiama alla convenzione sottoscritta con il prefetto di Pisa per l'accoglienza. Il progetto, elaborato insieme, necessitava di una definizione operativa con le realtà di volontariato locale. È per questo che l'amministrazione comunale aveva, fin dal 4 agosto, preso contatto con la parrocchia, la Misericordia, la San Vincenzo de Paoli, la scuola di lingua per stranieri, il sindacato unitario pensionati, il gruppo antincendio, il coordinamento di protezione civile, la Caritas, la consulta delle associazioni.
Piccioli annuncia: «Oggi il progetto è definito e il Comune di Calci ha dato la disponibilità a ospitare tre persone sul territorio. L'unità pastorale della Valgraziosa, coadiuvata da altre realtà e in stretto contatto con l'amministrazione comunale, sarà l'ente attuatore del progetto e avrà il compito di seguire queste persone affinché abbiano vitto, alloggio, mediazione culturale, cura personale e medica e quant'altro possa loro necessitare». Quanto rimarranno all'ombra del Monte Serra e della Verruca? «Queste persone sono migranti richiedenti asilo politico e rimarranno sul nostro territorio il tempo che necessiterà alle istituzioni per istruire e valutare le pratiche legali.
Abiteranno in paese e saranno seguiti quotidianamente da un tutore». Nello spirito della convenzione, che porta la firma dell'assessore comunale alle politiche sociali Mario Pellegrini, il quale a Firenze è stato accompagnato proprio da Piccioli, il costo del progetto non graverà sul bilancio comunale. La sistemazione dei nordafricani in un appartamento in piazza dei Cavallotti, messo a disposizione da un privato. Per ogni migrante confermata l'attribuzione di 46 euro giornalieri, a piè di lista.
Piccioli annuncia: «Oggi il progetto è definito e il Comune di Calci ha dato la disponibilità a ospitare tre persone sul territorio. L'unità pastorale della Valgraziosa, coadiuvata da altre realtà e in stretto contatto con l'amministrazione comunale, sarà l'ente attuatore del progetto e avrà il compito di seguire queste persone affinché abbiano vitto, alloggio, mediazione culturale, cura personale e medica e quant'altro possa loro necessitare». Quanto rimarranno all'ombra del Monte Serra e della Verruca? «Queste persone sono migranti richiedenti asilo politico e rimarranno sul nostro territorio il tempo che necessiterà alle istituzioni per istruire e valutare le pratiche legali.
Abiteranno in paese e saranno seguiti quotidianamente da un tutore». Nello spirito della convenzione, che porta la firma dell'assessore comunale alle politiche sociali Mario Pellegrini, il quale a Firenze è stato accompagnato proprio da Piccioli, il costo del progetto non graverà sul bilancio comunale. La sistemazione dei nordafricani in un appartamento in piazza dei Cavallotti, messo a disposizione da un privato. Per ogni migrante confermata l'attribuzione di 46 euro giornalieri, a piè di lista.
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