Proteste
Per il giudice la Camuzzi non può revocargli lincarico di liquidatore
Cantieri, Galantini resta in sella
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PISA. Il ragionier Federico Galantini ha tutto il diritto di mantenere la carica di liquidatore del Gruppo Baglietto (di cui fanno parte i Cantieri di Pisa). Lo ha stabilito il giudice Nella Mori del tribunale di La Spezia. Pronostico rispettato, dunque, dopo i rumors già circolati a margine dell'incontro in Prefettura di martedì scorso. Il giudice ha emesso un provvedimento, richiesto dalla società Ineco attraverso l'avvocato Enrico Podestà, con cui viene inibito alla Camuzzi di revocare Galantini dalla carica di liquidatore del gruppo Baglietto Spa e delle altre società dello stesso gruppo ammesse al concordato. «Non è stato rilevato - si legge nella motivazione - alcun elemento che possa legittimare la revoca di Galantini e comunque, per come è stato indicato nella proposta di concordato e nel successivo decreto di omologa, ogni determinazione relativa a detta revoca deve essere devoluta al tribunale senza che possa essere rimessa alla volontà di Camuzzi». Per oggi è convocata a La Spezia l'assemblea straordinaria voluta dalla Camuzzi per togliere l'incarico a Galantini. Ma, alla luce di quanto deciso dal giudice, la situazione cambia sensibilmente. Il liquidatore vede rafforzata la sua posizione. E sia per le istituzioni locali che per la Cgil, Galantini resta l'interlocutore.
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