Il dolore
Ticket, primo giorno senza caos
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Linterno di una farmacia con clienti al banco E c'è chi a 90 anni si presenta in farmacia informatissimo su tutto
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PISA. La campagna di informazione sui ticket ha funzionato: è l'opinione concorde di operatori e utenti che spiega perché il temuto caos non c'è stato. Il primo giorno con il nuovo sistema di prezzi sulle ricette mediche è filato via quasi liscio. «Gente consapevole, piccoli disagi e sforzo organizzativo che ha dato risultati», secondo Maria Letizia Casani, direttore amministrativo di Usl 5. E parte del merito va anche alla stampa: «Me l'aspettavo, perché l'ho letto sul giornale», racconta Vito Zilla all'uscita di una farmacia. Ma questo non significa entusiasmo: «Perché devo pagare 10 euro medicine che servono a salvare la vita, mentre fino a ieri erano gratis?». Insomma, numeri telefonici, siti internet, farmacie e ospedali hanno dato spiegazioni tutto il giorno. Le persone chiamano finanche i patronati. Al Caaf Cgil parlano di «effetto per ora controllato»: c'è solo un leggero incremento nelle richieste di Isee; il grosso del pubblico si limita a domandare informazioni. L'Isee è quel numero magico che stabilisce se e quanto si paga: secondo Casani è l'unico «concetto di non immediata comprensione per gli anziani», non abituati alla contabilità fiscale estesa a tutto il nucleo familiare. La soluzione? «Gli operatori sono armati di sana pazienza e nei punti d'accoglienza cercano di fornire spiegazioni. Sono rimasta sorpresa in via Torino in città, a San Giuliano e in tutta la provincia di quanto fosse fluida la situazione». In effetti solo pochi non conoscono la loro fascia di reddito equivalente. "Campionessa" della giornata è Rita Corsi, 90 anni, che si presenta al bancone con ricetta, modulari, Isee, penna per firmare l'autocertificazione e le "regole" a memoria. Sua figlia, Maria Teresa Moretti, la accompagna e conferma: «Siamo preparatissime!». Aiuta pure una certa flessibilità: i gestori di alcune farmacie che riforniscono clienti abituali, si sono accontentati della parola quando lo status di esenzione era noto, invitando a «presentare le carte la prossima volta». L'ultimo elemento che ha giocato a favore è il periodo di ferie: dall'Azienda ospedaliera universitaria pisana fanno sapere che c'è ancora poca gente in città rispetto ai mesi di punta. Pertanto da un lato è naturale che allo sportello i tempi dei singoli utenti si siano un po' allungati, per le procedure nuove e per le spiegazioni da fornire; ma il risultato complessivo è stato solo di qualche sporadico rallentamento, anche perché molti sono preparati. E allora non canta vittoria Enrico Morgantini, presidente dell'ordine provinciale dei farmacisti, ma poco ci manca: «È presto per una valutazione del sistema, ma come primo test siamo oltre le migliori aspettative». In contatto tutto il giorno con i colleghi, nel tardo pomeriggio «non mi risulta che ci siano state lamentele: i cittadini sono molto consapevoli». Quasi tutti. Elena Parra ha «scoperto ora che devo versare il ticket deciso dal governo; e l'ho presa male: siamo sempre noi, i soliti disgraziati, a pagare». Il numero per chiedere chiarimenti è lo 050.954.296 (Urp, ufficio relazioni con il pubblico dell'Usl 5). O quelli dell'azienda ospedaliera: Santa Chiara 050.993.177 - 993.178; Cisanello 050.995.391 - 5285 - 7230 - 7225. Il recapito regionale è 055.43.85.901. Inoltre sul sito www.usl5.toscana.it c'è un link con tutti i dettagli del provvedimento. «Grazie a cittadini e operatori» da Enrico Rossi, governatore della Toscana: «L'impatto è stato sostenibile». Gianluca Campanella ALTRI SERVIZI A PAG. 3
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