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Galantini-Camuzzi oggi decide il giudice

Galantini-Camuzzi oggi decide il giudice

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 PISA. Quarantott'ore per verificare i prossimi sviluppi di una vicenda sempre più ingarbugliata. Tutti in attesa dell'assemblea straordinaria convocata per domani a La Spezia dalla Camuzzi, già proprietaria del marchio Baglietto: all'ordine del giorno la revoca al ragionier Galantini (nella foto) dell'incarico di liquidatore.  Ma proprio Galantini, uscendo dalla riunione in Prefettura a Pisa, ha svelato la sua carta: un ricorso al tribunale di La Spezia contro la legittimità dell'atto della Camuzzi. E già oggi il giudice emetterà il suo verdetto. Se dovesse essere favorevole (come pronostica la Cgil), l'assemblea straordinaria di domani della Camuzzi potrebbe anche essere mandata all'aria. E Galantini resterebbe saldamente in sella.  Siamo ad una sorta di tutti contro tutti. Camuzzi verso Galantini. E Galantini verso Camuzzi. «Vogliono rientrare in campo - ha detto ieri - con lo stesso amministratore che ha portato la società in questa situazione e questo mi sembra curioso».  Poco feeling con Galantini anche da parte della Cgil. «Ci ha raccontato le sue verità - afferma Francese - e che sta alacremente lavorando per trovare una soluzione: un atteggiamento contraddittorio dopo la diffida di Camuzzi e dopo aver saltato ben due convocazioni in Regione».  Il sindacato punta anche l'indice («ci sembra un fatto anomalo») sulla compartecipazione di Galantini in una società dell'assuntore del concordato, possedendo una quota della società lussemburghese Champagne Montebello, la cui azionista di maggioranza è la figlia di Jean Jacques Frey, appunto l'assuntore del concordato e, di fatto, l'attuale proprietario del gruppo in attesa della cessione. Galantini ribatte: «Sono un libero amministratore. La Ineco ha fatto da garante su richiesta di Balducci. Non vedo conflitti d'interesse».  Altro attrito su una critica di Galantini: «Bisogna che i potenziali interessati siano messi nelle condizioni di entrare nel cantiere». Francese: «E' successo solo una volta, una decina di giorni fa, ma quelli erano ufo... Anche noi vogliamo che chi entra nel cantiere si presenti prima».

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