Sicurezza
Colignola, ottanta nomadi hanno lasciato il campo
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COLIGNOLA. L’ultimatum lanciato martedì dal sindaco Panattoni ai nomadi accampati nel terreno privato a Colignola ha sortito un primo effetto. Ieri mattina, durante il solito sopralluogo, la polizia municipale ha potuto constatare come dei 98 rom censiti il giorno prima, solo una quindicina fossero ancora accampati. Si tratta di tre nuclei familiari, con alcuni componenti che hanno un lavoro, che potrebbero lasciare Colignola nelle prossime ora. Scongiurato, quindi, il ricorso allo sgombero forzato.
«Non ci sono stati nè vincitori nè sconfitti - commenta a caldo il sindaco Panattoni -. La vicenda si sta chiudendo come tutti auspicavamo. Abbiamo compiuto tutti gli atti formali che dovevamo, a cominciare dall’ordinanza di sgombero, fino alla convocazione del comitato dell’ordine pubblico. Ogni giorno la polizia municipale si è presentata a Colignola per ribadire ai rom come lo sgombero volontario fosse l’unica soluzione".
Quasi un'ottantina di nomadi ha quindi lasciato Colignola, presumibilmente per una meta fuori dalla provincia.
«Non ci sono stati nè vincitori nè sconfitti - commenta a caldo il sindaco Panattoni -. La vicenda si sta chiudendo come tutti auspicavamo. Abbiamo compiuto tutti gli atti formali che dovevamo, a cominciare dall’ordinanza di sgombero, fino alla convocazione del comitato dell’ordine pubblico. Ogni giorno la polizia municipale si è presentata a Colignola per ribadire ai rom come lo sgombero volontario fosse l’unica soluzione".
Quasi un'ottantina di nomadi ha quindi lasciato Colignola, presumibilmente per una meta fuori dalla provincia.
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