Gioco
"Caro Bersani, la tua è una contro-manovra farsa"L'accusa del presidente di un Consorzio di bonifica
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Marco MonacoDurissima lettera di Marco Monaco, consigliere Pd a Pisa, al suo segretario di partito
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“Caro Bersani, era meglio se andavi in ferie”. Chi lo scrive non è un esponente del centrodestra, ma un consigliere comunale del Pd, presidente di un consorzio di bonifica: Marco Monaco. Nel mirino del consigliere la controproposta del Partito Democratico alla manovra del governo, tra cui la parte riservata all’accorpamento e alla soppressione di enti. Monaco chiede addirittura, in maniera provocatoria, “ le dimissioni di tutta l’opposizione”.
LA LETTERA INTEGRALE
Leggo con stupore la controproposta del Partito Democratico al "decreto di ferragosto" del Partito di Governo; caro Bersani era meglio se andavi in ferie! La controproposta partorita dell'esecutivo nazionale che ambisce a governare il Paese è frutto ancora una volta di scelte intuitive che parlano a coloro che non sanno e non vogliono capire cosa sia la politica e quali responsabilità occorre prendere per fare delle scelte sensate e che diano un risultato.
La crisi economica che attanaglia il mondo è frutto di tutte le guerre che sono in corso e dalla incapacità di approvvigionamento delle risorse come il petrolio. Si spendono miliardi di dollari per finanziare una guerra ma se invece di fare i fucili e i cannoni, con quegli stessi tubi si costruisse impianti di desalinizzazione delle acque ed una nuova rete idrica non sarebbe molto più utile alla collettività mondiale. E se si portasse un po' di acqua dolce in Africa?
Si tagliano centinaia di migliaia di posti di lavoro ma non si investe definitivamente su un sistema tributario di livello, tutti coloro che fanno politica e ricoprono un ruolo percepiscono un reddito ma su quel reddito pagano le imposte sino all'ultimo centesimo e se hanno un altro reddito lo cumulano senza alcun timore; in tutto il resto del paese questo non avviene e i primi a non pagare le tasse sono quei professionisti ed imprenditori che dal pulpito voglio riformare ma nella vita quotidiana sono infastiditi se il cliente si permette di richiedere la ricevuta fiscale.
L'italiano medio smetta di lamentarsi e combatta coloro che sono i primi a mentire. Caro Bersani ti ostini a dichiarare demagogo il presidente del Consiglio ma qualcuno ti deve ricordare che tu sei il suo alter ego; parli, parli e ti trinceri dietro al fatto che la televisione non ti dà gli spazi e che in Parlamento non hai numeri.
Se sei un leader non hai bisogno di questi mezzi per alzare la testa e farti sentire, addomestica i tuoi colonnelli e vedrai che Berlusconi lascia; non aspettare che succeda ciò che sta succedendo in Libia; non aspettare che siano altre nazioni a riformare l'Italia... Se Berlusconi ha fallito, tu e i tuoi fidati, amici di Berlusconi, avete fallito. La filosofia per la quale è meglio essere secondi invece di non esserci è la malattia che porta un corpo alla morte ed io non ho nessuna intenzione di morire per merito vostro.
Il paese più civile al mondo, amministrato da i più fini statisti ha saputo produrre solo ed esclusivamente condoni fiscali ed edilizi. Dimettetevi in massa e facciamo una costituente formata da tutte la classi sociali come nel 1947; lasciate il posto alle seconde e terze linee, quelle vere quelle che tutte le mattine entrano nei Comuni e lavorano 15 ore al giorno per risolvere i problemi che voi dall'alto create.
Se accorpamento e soppressione di enti deve essere, almeno partorite un progetto con criteri di efficienza ed efficacia, voi che vi sciacquate la bocca tutti i giorni con la parola "eccellenza" ma siete i primi a non conoscerne il significato; l'uomo ha inventato la scimitarra ed il bisturi, tutti e due sono strumenti che tagliano ma il primo è nato per uccidere mentre il secondo per salvare la vita. La vostra politica sta usando il primo strumento perché incapace di manovrare il secondo. Ancora una volta vi esorto a lasciare il posto a coloro a cui carpite le idee; se siete uomini mediocri adesso è l'ora di tirare fuori le palle e fare un gesto serio e responsabile, una riforma del genere può essere combattuta con gli scioperi di massa e le dimissioni di tutta l'opposizione.
Non giocate con le parole per poi, alla fine dire "abbiamo scherzato"...
LA LETTERA INTEGRALE
Leggo con stupore la controproposta del Partito Democratico al "decreto di ferragosto" del Partito di Governo; caro Bersani era meglio se andavi in ferie! La controproposta partorita dell'esecutivo nazionale che ambisce a governare il Paese è frutto ancora una volta di scelte intuitive che parlano a coloro che non sanno e non vogliono capire cosa sia la politica e quali responsabilità occorre prendere per fare delle scelte sensate e che diano un risultato.
La crisi economica che attanaglia il mondo è frutto di tutte le guerre che sono in corso e dalla incapacità di approvvigionamento delle risorse come il petrolio. Si spendono miliardi di dollari per finanziare una guerra ma se invece di fare i fucili e i cannoni, con quegli stessi tubi si costruisse impianti di desalinizzazione delle acque ed una nuova rete idrica non sarebbe molto più utile alla collettività mondiale. E se si portasse un po' di acqua dolce in Africa?
Si tagliano centinaia di migliaia di posti di lavoro ma non si investe definitivamente su un sistema tributario di livello, tutti coloro che fanno politica e ricoprono un ruolo percepiscono un reddito ma su quel reddito pagano le imposte sino all'ultimo centesimo e se hanno un altro reddito lo cumulano senza alcun timore; in tutto il resto del paese questo non avviene e i primi a non pagare le tasse sono quei professionisti ed imprenditori che dal pulpito voglio riformare ma nella vita quotidiana sono infastiditi se il cliente si permette di richiedere la ricevuta fiscale.
L'italiano medio smetta di lamentarsi e combatta coloro che sono i primi a mentire. Caro Bersani ti ostini a dichiarare demagogo il presidente del Consiglio ma qualcuno ti deve ricordare che tu sei il suo alter ego; parli, parli e ti trinceri dietro al fatto che la televisione non ti dà gli spazi e che in Parlamento non hai numeri.
Se sei un leader non hai bisogno di questi mezzi per alzare la testa e farti sentire, addomestica i tuoi colonnelli e vedrai che Berlusconi lascia; non aspettare che succeda ciò che sta succedendo in Libia; non aspettare che siano altre nazioni a riformare l'Italia... Se Berlusconi ha fallito, tu e i tuoi fidati, amici di Berlusconi, avete fallito. La filosofia per la quale è meglio essere secondi invece di non esserci è la malattia che porta un corpo alla morte ed io non ho nessuna intenzione di morire per merito vostro.
Il paese più civile al mondo, amministrato da i più fini statisti ha saputo produrre solo ed esclusivamente condoni fiscali ed edilizi. Dimettetevi in massa e facciamo una costituente formata da tutte la classi sociali come nel 1947; lasciate il posto alle seconde e terze linee, quelle vere quelle che tutte le mattine entrano nei Comuni e lavorano 15 ore al giorno per risolvere i problemi che voi dall'alto create.
Se accorpamento e soppressione di enti deve essere, almeno partorite un progetto con criteri di efficienza ed efficacia, voi che vi sciacquate la bocca tutti i giorni con la parola "eccellenza" ma siete i primi a non conoscerne il significato; l'uomo ha inventato la scimitarra ed il bisturi, tutti e due sono strumenti che tagliano ma il primo è nato per uccidere mentre il secondo per salvare la vita. La vostra politica sta usando il primo strumento perché incapace di manovrare il secondo. Ancora una volta vi esorto a lasciare il posto a coloro a cui carpite le idee; se siete uomini mediocri adesso è l'ora di tirare fuori le palle e fare un gesto serio e responsabile, una riforma del genere può essere combattuta con gli scioperi di massa e le dimissioni di tutta l'opposizione.
Non giocate con le parole per poi, alla fine dire "abbiamo scherzato"...
Marco Monaco
Consigliere comunale Pd
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