Il Tirreno

Pisa

Intanto, dopo la lettera dei sacerdoti, ci sono altri interventi. Ma sul caso pesa l’ordinanza di sgombero

Rom, braccio di ferro senza soluzione

I nomadi accampati nei pressi di Colignola
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I nomadi accampati nei pressi di Colignola

Psi dalla parte dei cittadini, mentre Sel, Rifondazione e Africa Insieme in difesa dei nomadi

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 COLIGNOLA. Continua a tenere banco il caso dei rom, che dopo essere stati sgomberati da Cisanello, hanno occupato un terreno privato a Colignola (comune di San Giuliano). È ormai terminata la lunga fase del dialogo in cui l'amministrazione sangiulianese ha cercato di convincere i nomadi a lasciare il terreno privato su cui è stata firmata un'ordinanza di sgombero.  Un braccio di ferro su cui non si profila una soluzione e su cui, dopo la lettera dei sacerdoti contrari allo sgombero, ci sono altre prese di posizione.  Il vice segretario provinciale del Psi, Carlo Sorrente, ha espresso tutta la propria preoccupazione per l'emergenza degli insediamenti abusivi nell'area pisana e ha manifestato la propria solidarierà nei confronti dei cittadini direttamente coinvolti nella vicenda. Sorrente ha sottolineato che «la sicurezza è sempre stata al centro del programma del Psi», e ha espresso l'augurio che il comitato provinciale per l'ordine pubblico applichi in tempi rapidi, le direttive necessarie per rispristinare l'ordine nei comuni dell'area pisana.  Ben diversa invece la posizione di Rifondazione comunista. Secondo Luca Barbuti, segretario provinciale del Prc, lo sgombero dei rom è avvenuto «senza alcun motivo scatenante» ed è stato solo un modo per distogliere l'attenzione dal vero problema del momento, vale a dire la manovra finanziaria. Per Barbuti quest'ultima è infatti del tutto inadatta a risollevare l'economia. «Con questa manovra finanziaria - ironizza Barbuti - diventeremo tutti un po' più "rom", anche chi adesso si sta scagliando contro di loro, sbagliando ancora una volta l'oggetto del problema».  Sinistra ecologia e libertà e Rifondazione Comunista chiedono quindi agli amministratori locali di fare chiarezza su quanto accaduto, considerando anche il fatto che essi hanno agito in aperto contrasto con le politiche sui rom della Regione Toscana. Sel e Prc invitano infine gli enti locali a riunirsi e a trovare sistemazioni provvisorie, ma non precarie, per i rom senza dimora.  Sulla stessa linea anche Africa Insieme, l'associazione laica che si batte, a livello locale e regionale, per i diritti dei migranti. Africa Insieme propone che venga «convocata subito una conferenza di sindaci presso la Società della salute, a cui prendano parte anche associazioni di volontariato e una delegazione di rom, al fine di trovare una soluzione per uscire dall'emergenza». L'associazione invita poi il Comune di Pisa ad assumersi le proprie responsabilità, «smettendo di diffondere allarmi ingiustificati, e contribuendo invece alla risoluzione del problema».

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