Il dolore
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Quel braccio di ferro per il 25 aprile 2009
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PISA. Se l'articolo sulla liberalizzazione delle aperture dei negozi supererà anche lo scoglio parlamentare, non accadrà più ad alcuni commercianti pisani di dover sfidare leggi (e parere delle associazioni di categoria) per restare aperti in giornate quali il 25 aprile o il Primo Maggio. Clamorosa fu la rivolta di una quarantina di negozianti in occasione del 25 aprile 2009 che cadeva di sabato, pronti a sfidare l'ordinanza comunale che vietava l'apertura nel giorno della Liberalizzazione. «L'ordinanza è frutto di un lungo lavoro di concertazione tra amministrazione comunale, associazioni, sindacati di categoria - si era allora opposto l'assessore comunale al commercio Giuseppe Forte - e rivederla è alquanto difficile». I commercianti trovavano incomprensibile il fatto che mentre loro erano obbligati alla chiusura, i bar e i ristoranti potevano restare aperti. Nello stesso giorno, inoltre, si teneva il mercato in via Paparelli, mentre sia a Lucca che a Livorno i negozi restavano regolarmente aperti.
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