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L'ultima volta danni a sdraio e ombrelloni e una marea di rifiuti
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CALAMBRONE. Duecento sacchi da un metro e mezzo di altezza completamente colmi di rifiuti e circa due giorni di lavoro. È stato questo il bilancio dell'intervento degli operai di "Terra, Uomini e Ambiente", il global service cittadino per la cura del verde e delle spiagge comunali, dopo la spiaggiata di Ferragosto che ha lasciato l'arenile in condizioni di estremo degrado. Un'autentica notte di bagordi, tant'è vero che sono fioccate polemiche, alimentate anche da proteste e lettere di residenti sul litorale. C'è addirittura chi ha scritto al prefetto chiedendo un intervento preventivo per fermare feste del genere. A Ferragosto non sono mancati i danni. Tra l'altro è stata divelta una parte della staccionata in legno che segna il vialetto d'accesso alla prima delle due spiagge libere e sono spariti quattro o cinque ombrelloni da uno stabilimento balneare.
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