Sicurezza
L’appuntamento fissato per domenica sull’arenile di Calambrone saluterà la stagione
Allarme spiaggiata-rave, arrivano in 3.500
Donatella Lascar
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Rifiuti lasciati sull’arenile dopo una festa con migliaia di giovaniTam tam su Facebook, preoccupati i balneari: fermiamo i vandalismi
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CALAMBRONE. Già 3500 le adesioni per la prossima spiaggiata a Calambrone che alcuni ragazzi stanno preparando per la notte tra domenica 28 e lunedì 29 agosto. Archiviata quindi la spiaggiata del 15 agosto con danni, sporcizia e polemiche su ciò che si poteva fare e non è stato fatto sul fronte della prevenzione, il tam tam su Facebook è ripartito invitando tutti alla nuova festa. I gestori delle spiagge attrezzate, che si trovano accanto alla spiaggia libera dove ormai da tempo si organizzano questi raduni, sono già sul chi vive pensando a come difendersi dal nuovo assalto. Anche loro tengono d'occhio Facebook per valutare la situazione.
«Ormai è tutta l'estate che mi affido alla vigilanza privata - afferma Arianna Catastini, titolare della spiaggia attrezzata "La tintarelleria" a Calambrone proprio accanto alla spiaggia libera usata per le spiaggiate - Pure in questo caso aumenterò i vigilantes, come ho fatto per la notte di Ferragosto. Questa è la prima volta che viene organizzata un'altra mega spiaggiata dopo quella del 15. Sborserò volentieri altri 700 euro in più per prevenire i danni, come ho fatto per Ferragosto. Con una sdraio bruciata, un ombrellone e due lettini che sono tutti in alluminio e con teli speciali, si arriva subito a quasi mille euro di danni. Con i soldi spesi per i vigilantes - conclude Catastini - ho già risparmiato rispetto a quello che avrei dovuto spendere per far fronte ai danni delle varie spiaggiate nel corso dell'estate». Alla nostra domanda su come pensano di organizzarsi stavolta per la nuova spiaggiata, Diva Giannelli, titolare della spiaggia attrezzata La Siesta, risponde così: «Questa domanda la giro al prefetto, alla polizia e ai carabinieri. Come pensano di fare questa volta? Perché io sono stanca di passare le nottate in bianco per controllare tutto. Questo è uno Stato di diritto o ci dobbiamo difendere da soli? Con 3.500 persone in arrivo bisogna fare controlli presentivi con posti di blocco». Le guardie del Parco chiamate per valutare i danni provocati alle dune dopo la spiaggiata del 15 hanno presentato una denuncia alla procura. Antonino Zampaglione, dirigente della tenuta di San Rossore, ha annunciato che per la prossima spiaggiata anche le guardie del Parco saranno in zona per controllare.
«Noi possiamo intervenire solo in zona Parco - precisa Zampaglione - quindi vigileremo sulle dune e nella pineta con due pattuglie. Anche noi abbiamo sentito parlare di questa nuova spiaggiata e siamo in contatto con il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi e con il Corpo forestale dello Stato con cui abbiamo una convenzione per l'intervento». Comunque sia, due pattuglie di due uomini ciascuna sono forze decisamente esigue davanti a migliaia di ragazzi.
«Ormai è tutta l'estate che mi affido alla vigilanza privata - afferma Arianna Catastini, titolare della spiaggia attrezzata "La tintarelleria" a Calambrone proprio accanto alla spiaggia libera usata per le spiaggiate - Pure in questo caso aumenterò i vigilantes, come ho fatto per la notte di Ferragosto. Questa è la prima volta che viene organizzata un'altra mega spiaggiata dopo quella del 15. Sborserò volentieri altri 700 euro in più per prevenire i danni, come ho fatto per Ferragosto. Con una sdraio bruciata, un ombrellone e due lettini che sono tutti in alluminio e con teli speciali, si arriva subito a quasi mille euro di danni. Con i soldi spesi per i vigilantes - conclude Catastini - ho già risparmiato rispetto a quello che avrei dovuto spendere per far fronte ai danni delle varie spiaggiate nel corso dell'estate». Alla nostra domanda su come pensano di organizzarsi stavolta per la nuova spiaggiata, Diva Giannelli, titolare della spiaggia attrezzata La Siesta, risponde così: «Questa domanda la giro al prefetto, alla polizia e ai carabinieri. Come pensano di fare questa volta? Perché io sono stanca di passare le nottate in bianco per controllare tutto. Questo è uno Stato di diritto o ci dobbiamo difendere da soli? Con 3.500 persone in arrivo bisogna fare controlli presentivi con posti di blocco». Le guardie del Parco chiamate per valutare i danni provocati alle dune dopo la spiaggiata del 15 hanno presentato una denuncia alla procura. Antonino Zampaglione, dirigente della tenuta di San Rossore, ha annunciato che per la prossima spiaggiata anche le guardie del Parco saranno in zona per controllare.
«Noi possiamo intervenire solo in zona Parco - precisa Zampaglione - quindi vigileremo sulle dune e nella pineta con due pattuglie. Anche noi abbiamo sentito parlare di questa nuova spiaggiata e siamo in contatto con il comandante della polizia municipale Massimo Bortoluzzi e con il Corpo forestale dello Stato con cui abbiamo una convenzione per l'intervento». Comunque sia, due pattuglie di due uomini ciascuna sono forze decisamente esigue davanti a migliaia di ragazzi.
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