Il dolore
Bus, autisti malmenati dai ladri
◗
CPT. Un autobus in servizio sulla Lam Rossa La denuncia della Cgil: borseggi ai clienti e minacce sulla Lam Rossa
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Non solo scippi e borseggi nei confronti dei viaggiatori, ma anche minacce e addirittura botte agli autisti dei bus che cercavano di difenderli dai ladri. Dopo la denuncia del nostro giornale, è la segreteria provinciale della Filt/Cgil di Pisa a rincarare la dose. Questi episodi hanno visto coinvolti anche molti autisti e il personale ispettivo. «E' un argomento molto delicato - scrive Antonio Mazza per la segreteria del sindacato - quello che riguarda la problematica inerente il borseggio che molti rom attuano sulle linee della Cpt e in particolare sulla Lam Rossa». E gli episodi sono stati più volte denunciati all'azienda da parte di tutti i sindacati aziendali: «Il personale Cpt nel cercare d'impedire questi atti di delinquenza quotidiana, è stato minacciato e in alcuni casi anche malmenato dai rom che sono in principal modo donne e ragazzi. Alle nostre richieste è stato risposto in maniera evasiva e mai nulla di concreto è stato fatto». Non è possibile impiegare il personale ispettivo della Cpt per questo tipo di cose, in quanto non ha potere giuridico per poter evitare il borseggio sugli autobus: questo potere è da attribuirsi solo le forze dell'ordine, agenti di pubblica sicurezza o agenti della polizia municipale. Ma, avverte la Cgil, «Purtroppo, quando sono chiamati in tali circostanze, non sempre possono agire con tempestività e così i rom continuano a spadroneggiare sui mezzi pubblici. Più volte abbiamo richiesto di aumentare il personale ispettivo sulla linea in questione, con il compito di fare da deterrente ai male intenzionati, più volte abbiamo richiesto che fossero affissi dei cartelli al fine di avvisare l'utenza a prestare la massima attenzione ai propri beni per evitare il rischio di essere borseggiati. Mai siamo stati ascoltati. Sia perché ci sono problemi di carenza di organico sia perché affiggere dei cartelli così come richiesto da noi (si noti che in altre città è in uso questa forma di attenzione), potrebbe risultare un danno d'immagine alla città e all'azienda». E le telecamere sui bus? «Il sindacato ha preteso che fossero impiegate per debellare un'altra piaga sociale, quale quella del bullismo e degli atti vandalici sui bus che effettuano le corse scolastiche. A oggi solo quattro autobus extraurbani sono dotati di queste telecamere e nemmeno ben funzionanti, sia per problemi tecnici che burocratici, ma... questa è la Cpt oggi». Il sindacato contesta l'affermazione del presidente Cpt sull'elevato costo delle telecamere: «Queste a parer nostro sono giustificazioni irriflessive e sterili! Ci chiediamo come un'azienda come la Cpt che chiude il bilancio in attivo, anche quest'anno con un utile superiore ai 400 mila euro e che in banca dispone di una liquidità di circa 15 milioni di euro, non si possa permettere d'investire gli utili per migliorare il servizio e per renderlo più sicuro? Abbiamo più volte denunciato il fatto che la dirigenza aziendale non faccia molto per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti né per garantire un servizio affidabile agli utenti; questo fatto è l'ennesima conferma di quanto da anni andiamo sostenendo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
