Il Tirreno

Pisa

Aereo guasto, addio New York

Alcune immagini dei passeggeri che sarebbero dovuti partire per New York
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Alcune immagini dei passeggeri che sarebbero dovuti partire per New York

Il volo Delta non è giunto a Pisa dove 210 viaggiatori erano all'imbarco

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PISA. Qualcuno fischiettava già "I love New York", la famosa canzone pop di Madonna. Ma la maggior parte dei 210 passeggeri in partenza alle 13.25 di ieri da Pisa con il volo Delta Az 7608 ha dovuto rimandare la partenza per la Grande Mela. La causa? Un guasto tecnico banale: un'incrinatura sul vetro della cabina di pilotaggio dell'aereo. Ma con un volo che deve percorrere miglia e miglia sull'Oceano Atlantico la prudenza non è mai troppa - hanno pensato all'aeroporto Kennedy di New York - meglio tornare a terra. Scoperta la crepa, l'aereo decollato regolarmente da New York e atteso alle 11.40 di ieri a Pisa ha fatto marcia indietro lasciando al punto di partenza oltre 400 viaggiatori: 200 da New York a Pisa e 210 da Pisa a New York, in prevalenza italiani, in prevalenza toscani. Con inevitabili malumori e disagi.  «Dovevamo partire in quattro: io, mia moglie, mia figlia e la sua amica di scuola», racconta Daniele Occhini di Arezzo, che ha scoperto la scritta "cancelled" sullo schermo delle partenze del Galilei verso le 9.45. La sua comitiva si è messa in marcia alle 6 per cambiare due treni e arrivare in tempo per il check-in. «Mia figlia ha posto delle condizioni per accettare la vacanza di famiglia: dieci giorni, insieme all'amica, destinazione New York», spiega Daniele. Sua moglie Lucilla è irritata per il contrattempo per un motivo ben preciso: «Ho paura dell'aereo e il volo diretto era l'unica soluzione che mi facesse stare tranquilla. Adesso ci faranno arrivare a New York quasi sicuramente con uno scalo intermedio a Parigi o Londra, raddoppiando tutte le mie ansie per i decolli e gli atterraggi».  Ben altro preoccupa invece Brunella Casella, di Viareggio, anche lei in vacanza con marito e figlia: «Tre biglietti di andata e ritorno ci sono costati oltre 1000 euro. E adesso ci lasciano a terra? Come facciamo con l'albergo? Naturalmente approvo le cautele dovute alla sicurezza, e capisco che il 20 agosto sia difficile trovare un aereo alternativo - precisa Brunella - ma di farmi rovinare la vacanza da un vetro rotto non ci sto».  Che siano famiglie o gruppi di giovani, sul visto ottenuto con tante fatiche (si sa che la trafila burocratica per i viaggi in America è complicata) c'è per lo più scritto "turismo". «Abbiamo cominciato a organizzarci per questa vacanza un anno fa - raccontano Ettore e Lapo, 24 e 22 anni, fiorentini -. Pensavamo ne valesse la pena: era il viaggio premio dei nostri genitori per la laurea».  Deluse in partenza anche Cinzia, Elena e Gina, che avevano progettato una vacanza tutta fra donne: «Dato che il soggiorno a New York ci costa 1600 euro a testa possiamo permetterci solo una settimana. Con la cancellazione del volo ci rubano come minimo un giorno, 24 ore preziose».  Una famiglia americana si mostra agguerrita: spiegano che sicuramente perderanno la coincidenza con Los Angeles, e hanno urgenza di rientrare in patria. Molto rilassati si mostrano invece Samuel e Clara, giovani e freschi sposini di Siena, che avevano scelto New York per il viaggio di nozze: «D'estate certi contrattempi sono inevitabili. Che fretta c'è di partire? Nel frattempo visiteremo la città». I viaggiatori in partenza per l'Italia hanno passato la notte al Kennedy senza ricevere informazioni fino alle 6.30 del mattino.  Al contrario, la Società aeroporto toscano (Sat) dedica in esclusiva per i viaggiatori dell'Az 7608 sei banchi del check-in fin dalle 9. L'obiettivo di riposizionare i viaggiatori viene raggiunto entro le due del pomeriggio: 24 ripartono in giornata, 86 oggi e 10 martedì. I restanti si affidano alle agenzie di viaggi. Lucia Maffei ALTRO SERVIZIO A PAG. 10

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