Il Tirreno

Pisa

Scorta di medicine per aggirare i ticket e il rischio delle file

Gian Mario Scanu
<b>FARMACIE </b>C&#146;&egrave; chi nei giorni scorsi ha provveduto a fare la scorta per risparmiare soldi e tempo. Qui a fianco clienti in coda ieri in una farmacia pisana: per ora nessun &#147;assalto&#148;
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FARMACIE C’è chi nei giorni scorsi ha provveduto a fare la scorta per risparmiare soldi e tempo. Qui a fianco clienti in coda ieri in una farmacia pisana: per ora nessun “assalto”

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 PISA. Nonostante il caldo ferragostano abbia svuotato la città, sono in parecchi coloro che si sono andati ad informare nelle farmacie della città su come funzionerà il ticket sui farmaci, inserito nella nuova manovra finanziaria anti-crisi, e che entrerà in vigore in Toscana martedì.  In alcune farmacie addirittura qualcuno è andato a fare la scorta di medicinali, proprio per ovviare al rincaro che partirà fra tre giorni.  E' successo per esempio alla Farmacia Nuova sul Lungarno Mediceo, dove un cliente abituale ha fatto un grosso acquisto di medicine, dicendo chiaramente al titolare che faceva la scorta per l'inverno prima che entrasse il ticket.  «In generale, sia a causa delle ferie che hanno svuotato la città, sia per via di mancanza d' informazione, non vi è stato in questi giorni l'assalto al banco, né prevedo ci sarà nel fine settimana - afferma il titolare della Farmacia Nuova - mentre sono in parecchi coloro che ci chiedono informazioni, ma anche noi purtroppo né sappiamo davvero poco».  E' arrivata solo ieri a mezzogiorno dalla Regione Toscana, una circolare chiarificatrice su come verranno autocertificate le varie fasce di redditto per stabilire l'importo del ticket. Al momento, il procedimento sembra migliorativo (cioè più semplice) di quello che si riteneva.  «In questo ultimo mese ci sono state varie voci, sull'applicazione del ticket, ma solo oggi vi è stata un po' di chiarezza - sostiene il titolare della Farmacia Botteri, in Borgo Stretto: - inizialmente si pensava che il reddito dovesse venir certificato dal medico di famiglia, poi si era parlato di un autocertificazione fatta dall'utente direttamente al banco, ci avevano fornito addirittura un timbro, ma oggi le cose sono nuovamente cambiate».  Il ticket verrà applicato direttamente al banco dal farmacista, mediante un'autocertificazione da parte dell'utente che dovrà dichiarare, al momento dell'acquisto del farmaco, a quale fascia di reddito appartiene o se appartiene ad una delle categorie esenti dal ticket. In base alla dichiarazione dell'utente verrà stabilito il costo da pagare.  «Non vi è una corsa all'acquisto di medicine, sia per il fatto che la gente è ancora tutta in ferie, sia per il fatto che la gente crede che uno-due euro in più alla fine non facciano questa grossa differenza - ci dice il titolare della Farmicia Botteri, una delle più antiche di Pisa. - Per fortuna i meno colpiti saranno gli anziani, che in genere appartengono alla prima fascia di reddito che non pagherà il ticket, ma per quelli che provengono dalla classe media le spese sanitarie aumenteranno, se si considera che aumenteranno anche i ticket per le visite ospedaliere».  Se infatti facciamo due calcoli, una famiglia composta da 2 adulti e da 2 bambini in età scolastica, con un reddito Isee superiore ai 38 mila euro, che in un qualunque mese invernale venisse colpita da un qualunque comunissimo virus influenzale, si ritroverebbe a pagare dai 2 ai 4 euro in più per ogni farmaco acquistato, arrivando a spendere una media di 20 euro in più di spese mediche durante i mesi invernali.

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