Proteste
Nuovi ticket, pericolo code infinite
Antonio Scuglia
Le farmacie rischiano di essere intasate per le certificazioni da firmare
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PISA. Parte il nuovo tariffario per le prestazioni specialistiche, e da lunedì arriveranno le novità sui ticket per le ricette e i farmaci. La Regione ha cercato di modulare i rincari in modo da non colpire le categorie meno abbienti (le fasce esenti per basso reddito, pensioni sociali, disoccupati, eccetera continueranno a non pagare nient), ma la vera paura per le prossime settimane, più che economica, riguarda le prevedibili file nelle farmacie, a causa del forzato aumento della burocrazia. Ci saranno moduli da riempire, o Isee da mostrare, e firme da apporre ovunque. L'aspetto economico non è terribile. Dichiara Fabrizio Gemmi, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana: «Quello che cambierà per gli utenti dell'ospedale, sarà fondamentalmente la tariffa di due tipi di prestazione sanitaria: le prime visite per tutte le specialità, che passano da 18,60 a 22 euro; le visite di controllo, che passano da 12,90 a 20 euro. Per il resto si tratterà di arrotondamenti». Il nuovo sistema di applicazione del ticket sanitario di 10 euro deciso dal governo nazionale (sulle ricette farmaceutiche e sulle ricette per le prestazioni specialistiche) si applicherà in Toscana (Umbria e Emilia), a differenza di tutta l'Italia, con una differenza in base al reddito: il governatore Enrico Rossi vuole evitare un'applicazione indiscriminata di un surplus uguale per tutti. Dice Rossi: «Abbiamo voluto fare una manovra che desse il segnale che vogliamo tutelare le fasce più deboli. Finora abbiamo resistito a questa ingiustizia del ticket e abbiamo proposto di tassare il tabacco. Tutte le Regioni hanno condiviso questa proposta, ma sorprendentemente il governo ha rinviato tutto a settembre». Le possibili file però fanno paura. Spiega il dottor Renato Raimo, titolare insieme al fratello Giuseppe dell'omonima farmacia nel centro commerciale di Pisanova: «Lo spirito del decreto è condivisibile, ma i tempi ristretti per l'organizzazione dei nuovi ticket rischia di creare grossi problemi ai cittadini e ai farmacisti». Il perché è presto detto: siccome ogni farmaco, ricetta o visita si pagherà in base al proprio reddito, ogni volta che un cliente entra in farmacia sarà necessario che firmi un'autocertificazione riguardante il suo reddito familiare oppure porti la propria dichiarazione Isee. Spiega Raimo: «In teoria, ma anche in pratica, una persona può venire con cinque ricette intestate a tre persone diverse, magari i suoi familiari». Per ogni ricetta quindi vanno fatti uno o più calcoli e aumenta la documentazione. La paura del caos al banco non è infondata, soprattutto con le persone che si trovano in difficoltà (anziani senza documenti o con scarsa memoria, badanti senza deleghe)... «Si rischia - continua il farmacista - che, difficoltà, pur con la nostra collaborazione, la trafila diventi infinita e gli altri utenti debbano rimanere a lungo in coda. Non possiamo fare miracoli. Ci auguriamo che, prima di mettere realmente in moto il meccanismo, vengano considerati tutti gli aspetti pratici». Qualche altra fila si rischia per l'integrazione al ticket che sarà pagata nelle prossime settimane da chi ha già le visite prenotate e, pur non avendole ancora ricevute, aveva già pagato. Meno forte la paura che le farmacie vengano prese d'assalto in questo fine settimana da chi non vuole rischiare di pagare qualcosa in più, visto il periodo ancora vacanziero. La Regione ieri ha realizzato un vademecum che riassume tutte le novità introdotte sui ticket sanitari, da affiggere nelle farmacie e in tuttii centri per la prenotazione di interventi. Inoltre ha messo a disposizione un indirizzo di posta elettronica (ticket.sanita@regione.toscana.it) e un numero telefonico dedicato (055 4385901, attivo dalle 8 alle 20 tutti i giorni da lunedì a domenica) da contattare per avere tutti i chiarimenti necessari o per inviare segnalazioni e commenti. Per ora la cosa che cambia, tra specialistica e farmaceutica, è la modalità di autocertificazione del reddito. Nel caso dei farmaci questa avverrà attraverso l'inserimento di codici specifici nella ricetta e apposizione della firma dell'utente in uno spazio apposito. Per la specialistica il cittadino dovrà compilare e sottoscrivere una dichiarazione dove indicherà la fascia di reddito a cui appartiene, oppure presentare l'attestazione Isee. Per reddito familiare fiscale si intende quello complessivo lordo che risulta dalla dichiarazione dei redditi, pari al cumulo dei redditi del dichiarante, del coniuge e dei familiari a carico, al lordo degli oneri deducibili (abitazione principale, detrazioni fiscali da lavoro e famiglia).
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