Proteste
Grandi nomi dell’enogastronomia al premio pisano
La stella de Le Cirque al "Piazza de' Chavoli"
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PISA. L'11ª edizione del Premio Piazza de' Chavoli in questi giorni sta mettendo a fuoco la rosa delle candidature, cosa non certo facile visto i personaggi di livello che ormai sono "testimonial" di questo evento, molto apprezzato e considerato nel settore dell'enogastronomia tanto da essersi conquistato il titolo di " Oscar della Cucina Italiana". Sono molti gli addetti ai lavori che ambiscono ad essere inseriti nell'Albo d'oro dell'evento che racchiude il "Gotha" di coloro che hanno fatto e che continuano rendere grande la "civiltà della tavola". Un premio che viene portato avanti con tenacia, determinazione e tanta professionalità dall'Associazione Cuochi Pisani (associazione di volontari e attualmente presieduta dallo chef PierLuigi Pampana) con il contributo della Provincia, del Comune e della Camera di Commercio di Pisa, della Sat e in particolar modo dalla Servair Air Chef che ora ne è diventato il patner ufficiale.
Grandi personaggi tra le nomination di questa edizione. Di sicuro si conosce già il vincitore nella categoria cuoco: si tratta di Craig Hopson (nella foto con Sirio Maccioni), chef executive del prestigioso e noto in tutto il mondo ristorante "Le Cirque" di New York di Sirio Maccioni, raggiunto grazie al "gancio" dello chef Pietro Vattiata (che esercita al ristorante Bagus di Pisa e iscritto nell'associazione cuochi pisani), che essendo stato per tre mesi per uno stage a "Le Cirque" ha facilitato la realizzazione di questa nomination che consolida il prestigio del premio. Anche per le altre categorie sono in lizza nomi eccellenti di cui saranno forniti i nominativi nel corso della consueta conferenza di presentazione. La cerimonia della premiazione avverrà martedì 6 settembre nel salone "Rino Ricci" della Camera di Commercio alle 18.15 e successivamente alle 21 cena in onore dei premiati nell'incantevole location del Chiostro del Museo dell'Opera del Duomo. Saranno pure consegnati alcuni premi "tematici": a un viticultore della nostra provincia che si è particolarmente distinto e quest'anno, l'azienda "Pietro Beconcini Agricola" di San Miniato, tra l'altro per aver riscoperto il vitigno "tempranillo"; ad un cuoco, lo chef Franco Mariani del ristorante Nara di Massarosa, andrà il "Premio Gaetano Capecchi", per aver profuso il suo impegno sia per la valorizzazione della professione del cuoco quale interprete della verità e dei misteri che la cucina e i vini racchiudono e sia nei vari incarichi a cui è stato chiamato a ricoprire.
Ovviamente, quest'anno non poteva mancare un premio particolare dedicato a Pellegrino Artusi, nel centenario della sua scomparsa, che stato assegnato al prof. Ferruccio Bonino (docente del dipartimento di medicina interna dell'Università di Pisa), per l'impegno profuso in favore della migliore applicazione dell'enogastronomia quale prevenzione primaria della salute e del benessere psicofisico. Un evento che ha tutte le carte in regola per realizzare un appuntamento che onora e rende sempre più importante la nostra città.
Grandi personaggi tra le nomination di questa edizione. Di sicuro si conosce già il vincitore nella categoria cuoco: si tratta di Craig Hopson (nella foto con Sirio Maccioni), chef executive del prestigioso e noto in tutto il mondo ristorante "Le Cirque" di New York di Sirio Maccioni, raggiunto grazie al "gancio" dello chef Pietro Vattiata (che esercita al ristorante Bagus di Pisa e iscritto nell'associazione cuochi pisani), che essendo stato per tre mesi per uno stage a "Le Cirque" ha facilitato la realizzazione di questa nomination che consolida il prestigio del premio. Anche per le altre categorie sono in lizza nomi eccellenti di cui saranno forniti i nominativi nel corso della consueta conferenza di presentazione. La cerimonia della premiazione avverrà martedì 6 settembre nel salone "Rino Ricci" della Camera di Commercio alle 18.15 e successivamente alle 21 cena in onore dei premiati nell'incantevole location del Chiostro del Museo dell'Opera del Duomo. Saranno pure consegnati alcuni premi "tematici": a un viticultore della nostra provincia che si è particolarmente distinto e quest'anno, l'azienda "Pietro Beconcini Agricola" di San Miniato, tra l'altro per aver riscoperto il vitigno "tempranillo"; ad un cuoco, lo chef Franco Mariani del ristorante Nara di Massarosa, andrà il "Premio Gaetano Capecchi", per aver profuso il suo impegno sia per la valorizzazione della professione del cuoco quale interprete della verità e dei misteri che la cucina e i vini racchiudono e sia nei vari incarichi a cui è stato chiamato a ricoprire.
Ovviamente, quest'anno non poteva mancare un premio particolare dedicato a Pellegrino Artusi, nel centenario della sua scomparsa, che stato assegnato al prof. Ferruccio Bonino (docente del dipartimento di medicina interna dell'Università di Pisa), per l'impegno profuso in favore della migliore applicazione dell'enogastronomia quale prevenzione primaria della salute e del benessere psicofisico. Un evento che ha tutte le carte in regola per realizzare un appuntamento che onora e rende sempre più importante la nostra città.
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