Sicurezza
I finti poveri? Saranno smascherati e puniti
Paola Silvi
L'Asl verificherà con Equitalia le dichiarazioni dei pazienti
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PISA. «È un momento di grande trasformazione che richiederà alle aziende sanitarie e soprattutto alle persone uno sforzo di adeguamento e comprensione. Noi cercheremo di creare agli utenti meno disagi possibili». Così Rocco Damone, direttore generale dell'Asl 5 commenta la rivoluzione in corso, imposta dalla manovra governativa. Le coordinate per orientarsi. «Il nuovo tariffario ci è appena arrivato e stiamo modificando i software. Ma anche i cittadini devono essere messi al corrente affinché possano conoscere e capire. La Regione darà il via ad una campagna di comunicazione ad hoc e noi ci attiveremo per coinvolgere le associazioni di volontariato, le varie sedi dell'azienda e soprattutto i medici di medicina generale, punto di collegamento tra la struttura e il territorio». Maggiori controlli sulle autocertificazioni. Per i pisani, oltre alla stangata sulla salute, dietro l'angolo c'è l'incremento dei controlli sulle autocertificazioni per reddito. E proprio qui sta «la responsabilità e la trasparenza che dovranno dimostrare i cittadini», dice Damone. Perché l'Asl, grazie ad un sistema di verifiche incrociate con Equitalia, sarà in grado di decifrare in tempo reale la correttezza dell'informazione. Di passare ai raggi X la situazione del soggetto in esame. I ticket spazieranno da un minimo di 2 euro a ricetta per un reddito che va da quasi 37mila a 70mila euro ad un massimo di 6 euro per un reddito superiore alle 100mila euro. «Al momento della dichiarazione - spiega il direttore - partirà in automatico il monitoraggio. Già prima l'azienda effettuava controlli a campione ma con il nuovo sistema l'attività sarà capillare». Insomma la svolta lascia il segno in tutti i sensi.
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