Attenzione
Torre di controllo, non ci sono soldi
Giovanni Parlato
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Da sinistra: La Russa il prefetto De Bonis il generale Fort e il vice comandante della Folgore Ribezzo Il ministro: niente investimenti. Il generale Fort: radar obsoleto
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PISA. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha visitato la 46ª Brigata Aerea. «Siete una delle eccellenze italiane di cui siamo fieri», ha detto il ministro ai militari che lo hanno accolto. Il ministro ha prima incontrato i vertici della 46ª. Il comandante, generale Stefano Fort, gli ha fatto visitare il simulatore di volo con cui si addestrano i piloti che poi saranno alla cloche dei potenti aerei militari da trasporto come i C-130J. E intorno alle 15,30, c'è stato un "briefing" con gli avieri della 46ª. Successivamente ha incontrato i giornalisti con cui ha parlato di temi nazionali (in primis la manovra economica) e di temi locali. Sul futuro Hub che nascerà nell'aeroporto militare pisano Dall'Oro, il ministro ha voluto rassicurare che con il progetto «non ci sarà una nuova militarizzazione del territorio, ma la realizzazione di un terminal per rendere la base più efficiente. Si tratta della costruzione di un edificio più moderno per rendere più efficace il lavoro di movimentazione di uomini e mezzi nei tratti internazionali, insomma un modo per migliorare un lavoro che già svolge la Brigata». E il generale Fort, a sua volta, si augura che «il progetto definitivo per la realizzazione del terminal sia pronto già entro settembre». Sui 60 milioni di euro d'investimento per la realizzazione, Fort ha precisato che si tratta di «uno stanziamento di massima che non dovrà essere superato, ma alla fine la cifra spesa potrebbe essere perfino più bassa». «Le infrastrutture orizzontali per realizzare i piazzali - ha spiegato l'ufficiale - saranno realizzate dal personale della base e saranno spesi soldi in più solo per acquistare i materiali, mentre il grosso della spesa riguarda la realizzazione dell'edificio che ospiterà il terminal e mi auguro che il progetto definitivo possa essere pronto già entro settembre per procedere poi con le gare d'appalto». Il comandante della base ha anche parlato del radar, uno strumento che, adesso, è superato. «Il nostro radar è obsoleto - ha detto Fort - e dunque per far fronte alle continue esigenze del trasporto aereo, anche civile, dobbiamo ricorrere a un monitoraggio integrato con i radar di Poggio Lecceta (Livorno) e presto anche quello di Firenze, mentre già lo Stato maggiore ci ha autorizzato a utilizzare un radar mobile tuttora in fase di collaudo». Alla torre di controllo pisana servirebbe dunque un ammodernamento strumentale che però in questo momento non appare possibile. Un punto su cui si è soffermato anche il ministro: «Non sono previsti - ha detto - investimenti straordinari per ammodernare la torre di controllo, mentre l'ampliamento dello scalo civile Galilei andrà avanti con interventi interamente a carico della società di gestione». «Per un radar nuovo - ha aggiunto Fort - servirebbero almeno 10 milioni di euro, ma allo stato non è possibile neppure prevedere un intervento di questo tipo. Allo stato la nostre torre di controllo non può gestire più di sette movimenti (ovvero voli in decollo o in atteraggio) l'ora, ma il monitoraggio integrato con altri radar potrà comunque garantire i piani di crescita del Galilei senza intaccare l'operatività dell'aeroporto militare». Infine, il piano caserme. L'amministrazione comunale dovrebbe costruire una nuova caserma a Ospedaletto e il ministero lasciare al Comune l'Artale, la Bechi Luserna e l'ex distretto militare. La risposta del ministro non è entrata nel merito della questione pisana: «Noi siamo favorevoli a qualsiasi collaborazione con le amministrazioni».
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