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Fondamentali i filmati della banca
Pendolari del crimine in carcere con l'accusa d'aver rapinato Unicredit
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PISA. I classici pendolari del crimine. Arrivati in provincia di Pisa dalla Sicilia per compiere una rapina in banca, come se fosse un rapido prelievo al bancomat. Sono stati arrestati in quattro. Li hanno identificati i carabinieri, dopo lunghe indagini in cui si sono rivelate di grande utilità le telecamere della videosorveglianza della filiale Unicredit di Ponte a Egola (San Miniato), rapinata dai quattro pregiudicati - nei loro curricula una sfilza di precedenti per rapina ed estorsioni - all'inizio del mese di giugno. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Pisa per rapina aggravata nei confronti dei palermitani Giuseppe Balsamo, 50 anni, Antonio Riina, 40 anni, Giuseppe Grilletto, 56 anni, e Luigi Saladino, 58 anni. Secondo le accuse formulate dalla procura di Pisa tenendo conto degli elementi raccolti dalle indagini dei militari dell'Arma, sono stati loro a dare l'assalto al bancomat dell'istituto di credito che era appena stato "caricato" di contanti. Un colpo da circa cinquantamila euro. A volto scoperto entrarono uno per volta all'interno dell'istituto di credito e, dopo aver minacciato gli impiegati, obbligarono la direttrice ad aprire il bancomat. Prima di darsi alla fuga chiusero impiegati e direttrice all'interno del bagno, legandoli con alcune fascette di plastica. Indagini, raffronti e quei preziosi fotogrammi delle telecamere interne all'istituto di credito, subito acquisiti dai carabinieri, hanno permesso di identificare quelli che potrebbero essere definiti habitué del crimine. L'operazione è stata illustrata dal comandante provinciale interinale dei carabinieri, colonnello Angelo De Luca, insieme al capitano Gianluca Rossini e al capitano Michele Cataneo, rispettivamente comandanti della compagnia di San Miniato e del nucleo investigativo di Pisa.
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