Finanza
LA FESTA PATRONALE
Timori anche per San Ranieri e la Luminara
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Monsignor Aldo Armani2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Nella norma "taglia ponti" non si parla della cancellazione delle feste patronali. Ma il ministro Tremonti le ha già messe nel mirino, tanto da parlare di un successivo decreto «che considera quelle rilevanti e non accorpabili sui singoli territori».
Una ipotesi, quella di abolire anche feste del patrono, che fa sobbalzare monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri: «Non si risolvono i problemi della nostra economia eliminando una festività - dice -. Sarebbe meglio cominiciare dai costi della politica».
Monsignor Armani difende la festa di San Ranieri, che proprio negli ultimi anni è tornata nel cuore dei pisani anche a livello spirituale: «Non è una semplice festività. Ci sono valori religiosi che stanno alla base di queste celebrazioni.
Valori che uniscono una comunità e che - conclude - nel caso di San Ranieri sono ancora attuali». L'abolizione di San Ranieri darebbe, di conseguenza, minor impulso anche alla Luminara.
«Impensabile una Luminara con il giorno dopo lavorativo - dice l'assessore Federico Eligi -. Com'è impensabile cancellare San Ranieri. Forse non ci si rende conto del valore sia storico, che religioso che di riappropriazione del senso di comunità che il 17 giugno porta con sè.
Ed il ritorno economico dovuto al turismo? Negli ultimi anni il Giugno pisano, con la Luminara su tutte, ha portato un numero di presenze turistiche come non si ricordava da tempo. Pisa non potrebbe fare a meno di questa economia». D.B.
Una ipotesi, quella di abolire anche feste del patrono, che fa sobbalzare monsignor Aldo Armani, rettore della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri: «Non si risolvono i problemi della nostra economia eliminando una festività - dice -. Sarebbe meglio cominiciare dai costi della politica».
Monsignor Armani difende la festa di San Ranieri, che proprio negli ultimi anni è tornata nel cuore dei pisani anche a livello spirituale: «Non è una semplice festività. Ci sono valori religiosi che stanno alla base di queste celebrazioni.
Valori che uniscono una comunità e che - conclude - nel caso di San Ranieri sono ancora attuali». L'abolizione di San Ranieri darebbe, di conseguenza, minor impulso anche alla Luminara.
«Impensabile una Luminara con il giorno dopo lavorativo - dice l'assessore Federico Eligi -. Com'è impensabile cancellare San Ranieri. Forse non ci si rende conto del valore sia storico, che religioso che di riappropriazione del senso di comunità che il 17 giugno porta con sè.
Ed il ritorno economico dovuto al turismo? Negli ultimi anni il Giugno pisano, con la Luminara su tutte, ha portato un numero di presenze turistiche come non si ricordava da tempo. Pisa non potrebbe fare a meno di questa economia». D.B.
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