Il Tirreno

Pisa

Rom, la parola passa al prefetto

Il sindaco Panattoni
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Il sindaco Panattoni

Il sindaco: il comitato per la sicurezza organizzi lo sgombero

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COLIGNOLA. «L'ordinanza di sgombero dei nomadi che si sono accampati abusivamente in un terreno privato, è stata firmata sabato. Con gli uomini che ho a disposizione (22 agenti effettivi della polizia municipale), più di questo non posso fare.

È del tutto evidente che le azioni dei singoli Comuni non bastano, ora si occupi della vicenda anche la prefettura».

È il sindaco di San Giuliano Paolo Panattoni, ad invocare un intervento del comitato provinciale per l'ordine pubblico per la vicenda dei 50 nomadi che hanno occupato un terreno privato sull'argine dell'Arno a Colignola, dopo essere stati sgomberati dall'insediamento abusivo nel quale vivevano poche centinaia di metri più in là ma nel territorio del comune di Pisa.

«Dopo la denuncia del proprietario - spiega ancora Panattoni - ho già firmato l'ordinanza di sgombero, notificando l'atto anche alla prefettura. Ritengo quindi che il prefetto debba convocare al più presto il comitato per affrontare la situazione e decidere quali strategie adottare.

Abbiamo solo 22 agenti effettivi - conclude - meno quindi delle presenze nel campo, pur se vi sono donne e bambini. Per questo abbiamo già informato i nomadi del nostro provvedimento nella speranza che possano decidere di andarsene spontaneamente liberando il campo.

Ma se non lo faranno serviranno decisioni che coinvolgano altre forze dell'ordine e per questo è necessario il confronto con la prefettura».

La presenza dei nomadi ha messo in allarme i residenti di Colignola e della vicina Mezzana, che hanno inviato una lettera aperta al sindaco, al prefetto e al questore: «C'e paura e molta preoccupazione fra tutta la cittadinanza - scrivono - per l'ordine e la sicurezza.

Chiediamo quindi rispetto per il nostro paese ma anche per queste persone che si trovano a vivere in mezzo a canne, ratti e sporcizia. Vogliamo - concludono i gli abitanti di Colignola e Mezzana - che in questi giorni siano rafforzati i controlli sia al campo rom sia nel paese».

Al sindaco di San Giuliano, ma anche a quello di Pisa, si rivolge anche Marcello Zunisi dell'Opera Nomadi Toscana: «Le famiglie trasferitesi nel comune di San Giuliano vengono minacciate di un nuovo sgombero da parte del sindaco Panattoni che si è visto presentarsi questo problema non risolto positivamente dal sindaco Filippeschi.

A questa Toscana e ai sindaci che sgombrano e cacciano le famiglie rom, si contrappone un'altra Toscana che vuole includere - conclude Zuinisi - e che vede nella presenza delle famiglie rom una occasione per affrontare l'estrema marginalità nelle quali vivono, come una sfida di accoglienza ed educazione al rispetto dei diritti umani».

In difesa dell'operato del sindaco Filippeschi è Andrea Ferrante, segretario dell'unione comunale del Pd di Pisa: «Il Comune di Pisa è impegnato da anni, con convinzione, in una seria politica di accoglienza e integrazione.

Ne sono testimoni i numeri, che parlano di una città attiva come poche altre su questo fronte, coerentemente con una sensibilità e una cultura di cui questo territorio è da sempre portatore».

Critiche infine all'operato dei due sindaci, infine, da parte di Carlo Lazzeroni, presidente del circolo Liberal, e di Valerio Ciacchini della Lega Nord.

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