Sicurezza
«La municipale non è una polizia di serie B»
Luciano Bartalini
Il sindacato di categoria risponde agli attacchi su ruoli e competenze dei vari corpi
3 MINUTI DI LETTURA
VECCHIANO. Vènti di aperta polemica quelli che soffiano su ruoli e competenze di polizia di Stato e polizia municipale. Il clima di tensione è palpabile nella replica del Sulpm (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale) firmata dal segretario, Antonio Napoli, alle recenti proteste di due sindacati della polizia di Stato per l'intervento di una volante su un incidente stradale. «È con vivo stupore e sbigottimento - si legge nella nota - che abbiamo letto della presa di posizione dei sindacati Ugl-Polizia di Stato e Siulp in merito al "dirottamento" di una volante della questura di Pisa su un piccolo incidente stradale a causa dell'indisponibilità della polizia municipale di Vecchiano impegnata in altro servizio. Non si capisce come mai il sindacato Ugl si sia infuriato per avere effettuato un intervento dovuto, rientrante fra i compiti propri assegnati alla polizia di stato dal codice della strada che contemplano il rilievo dei sinistri stradali, per cui non c'è stato né ci poteva essere un dirottamento verso un servizio di non competenza. Meraviglia che un piccolo incidente abbia tolto per ore una pattuglia dal controllo del territorio in quanto la polizia locale per i rilievi di piccoli sinistri impiega tempi molto più limitati». «Il personale di polizia locale impegnato al mercato nella circostanza - prosegue Napoli - eseguiva appunto un servizio di controllo del territorio vigilando sulla sicurezza della collettività essendo le forze di polizia statali diversamente impegnate. Le scelte dei comandi di polizia municipale sono sempre orientate a sostenere il controllo del territorio collaborando per quanto possibile con le altre forze dell'ordine per gli stessi obiettivi. Non si capisce su cosa si basi quanto affermato dal Siulp, in quanto non risulta che in questa provincia esistano sindaci sceriffi ed ancora meno comandanti di polizia municipale che, nell'intento di voler troppo apparire, facciano male il proprio lavoro rubando ai contribuenti i soldi del loro stipendio. Anzi, risulta che questi sappiano bene, a quanto sembra, a differenza dei colleghi del sindacato della polizia di Stato quali siano le loro competenze e, sempre nell'ambito di queste, molte volte sono costretti ad operare proprio per sopperire a carenze delle altre forze di polizia». «Nella provincia di Pisa - dice ancora il segretario del Sulpm - le polizie locali debbono adempiere alle sempre più numerose competenze che vengono loro assegnate e continuano a collaborare con le polizie statali in compiti di ordine e sicurezza pubblica propri dello Stato con la stessa abnegazione e spirito di sacrificio dei colleghi statali. Questo sindacato a tutela delle donne e degli uomini che svolgono i loro compiti con alta professionalità non può consentire che la polizia locale, vera polizia di prossimità, sia considerata di serie B. Tali scelte peraltro ritardano da anni l'approvazione della legge di riforma della polizia locale che finalmente ne definirebbe con più precisione compiti e ruoli». «Visto che in questa provincia la polizia locale ha sempre operato nel rispetto altrui - conclude Napoli - chiediamo al prefetto e al questore un intervento nelle forme che riterranno opportune, affinché simili episodi non abbiano a ripetersi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google