Il Tirreno

Pisa

Dal nord Africa a Calci

Privato offre casa per fare alloggiare i primi tre profughi

Pierluigi Ara
Alcuni profughi (foto di repertorio)
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Alcuni profughi (foto di repertorio)

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 CALCI. «I primi tre migranti nordafricani troveranno sistemazione nel centro del paese in piazza Cavallotti, una delle piazze storiche della Vallegraziosa, che i residenti chiamano piazza del Poggio». Lo annuncia Mario Pellegrini, assessore comunale alle politiche sociali, in prima linea nel preparare l'operazione accoglienza per i profughi in fuga dalla miseria, dalla disperazione, dall'orrore della guerra.  «Un privato cittadino - prende atto con soddisfazione Pellegrini, il quale nel luglio scorso ha firmato la convenzione, accompagnato dal vicesindaco Antonio Piccioli - ha messo a disposizione l'appartamento di sua proprietà. Si tratta di vedere se lì andrà un intero nucleo familiare o si uniranno tre singole persone. Siamo alla ricerca di altri locali. Al momento le agenzia immobiliari dimostrano freddezza se non avversione. Non ci scoraggiamo. Va da sé che intendiamo garantire a tutti, quanti saranno ancora non lo sappiamo, le migliori condizioni possibili». Questo rientra nella tradizione di Calci, capace per esempio durante il conflitto 1940-45, di accogliere ben 60mila rifugiati. Quando i profughi arriveranno non è stato comunicato ufficialmente. «La data - fa sapere Pellegrini - non è fissata però sarà in tempi ravvicinati, tenendo conto del percorso con tutti gli adempimenti del caso. Confermiamo che ad ogni profugo spettano 46 euro al giorno. Di sei mesi in sei mesi il soggiorno verrà rinnovato regolarmente. Non potranno lavorare perché, in caso di incidente, non siamo in grado di assumerci eventuali responsabilità».

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