Il Tirreno

Pisa

Precari storici perdono il posto

Studenti e un presidio davanti al provveditorato
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Studenti e un presidio davanti al provveditorato

Amministrativi e tecnici a casa nonostante centinaia di assunzioni

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 PISA. A settembre a Pisa e provincia alcune decine di precari storici della scuola (personale Ata) rischiano di non avere più nemmeno una supplenza annuale. A denunciarlo è il personale amministrativo e tecnico precario che sottolinea l'assurdità della situazione.  «Sono previste 198 assunzioni in ruolo di collaboratore scolastico - si legge in un documento -, 40 assunzioni in ruolo di personale amministrativo e 16 assunzioni in ruolo di personale tecnico. Apparentemente è un bel risultato. Ma solo apparentemente. Si ottiene la copertura dei posti vacanti (che sono, ad oggi, 55), ma si crea un bel gruppo di precari, che lo sono ormai da quasi dieci anni, i quali non solo non avranno il tanto agognato, sospirato e meritato ruolo, ma neppure una supplenza annuale».  Ecco qual è il meccanismo alla base di questa situazione: «Il ministero, in un momento di forti tagli agli organici, ha deciso di fare la più massiccia immissione in ruolo mai ricordata. Qualche giorno fa i sindacati (Cisl scuola, Uil scuola, Snals e Gilda) e l'Aran hanno firmato un accordo con cui sono state "rimodulate le posizioni stipendiali", in parole povere i precari "stabilizzati" accetteranno un contratto con cui vengono bloccate le loro retribuzioni per otto anni (anziché due come nel vigente contratto collettivo nazionale di lavoro) con una perdita salariale per sei anni che varia da un minimo di 1.881,12 euro per i collaboratori scolastici ad un massimo di 2.438,94 euro per gli assistenti amministrativi, secondo i dati diffusi dal sito di Cgil scuola. A complicare questo quadro il ministero ha ridefinito le modalità del collocamento fuori ruolo del personale docente dichiarato permanentemente inidoneo all'espletamento della funzione docente, ma idoneo ad altre mansioni. Questo significa che nella sola provincia di Pisa 12 posti di assistente amministrativo e un posto di assistente tecnico verranno "accantonati" per quel personale che da anni è collocato fuori ruolo e che per la maggior parte cura le biblioteche degli istituti scolastici».  Oltre a questo - aggiunge il personale precario - «c'è stata una manovra dell'ultimo momento, cioè la proroga delle graduatorie della mobilità professionale anche per l'anno scolastico 2011/2012: collaboratori scolastici con contratto a tempo indeterminato saranno riqualificati come assistenti amministrativi. Questo taglia ancora, nella sola provincia di Pisa, altri 12 posti ai supplenti storici. Il risultato è che 31 persone, con famiglie alle spalle, saranno a casa dal primo giorno del prossimo anno scolastico e dovranno solo sperare in qualche supplenza breve».  Per quale motivo tutto ciò non viene segnalato dai sindacati e da altre associazioni che operano nella scuola?  «Perché nel quadro generale del personale Ata (ausiliario, tecnico e amministrativo) della scuola, la percentuale dei tecnici e degli amministrativi è così bassa che viene schiacciata dai collaboratori scolastici la cui voce, a livello sindacale, si sente più forte».  Eppure «la maggior parte di noi ha lottato con i sindacati anche per cose che non ci riguardavano direttamente, ma quando c'è da fare qualcosa per un numero così esiguo di persone - 4.068 precari amministrativi e tecnici a livello nazionale che rimarranno senza un contratto -, contro 26.641 collaboratori scolastici immessi in ruolo a livello nazionale per il prossimo anno scolastico, non si muove nessuno».

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