Il dolore
Africa Insieme: queste persone non sanno dove andare, ci auguriamo che non ci siano azioni di forza
Firmata l'ordinanza di sgombero dei rom
Luciano Bartalini
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Alcuni dei nomadi al campo abusivo di Colignola A Colignola striscioni di protesta contro l'accampamento abusivo vicino al fiume
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SAN GIULIANO. Ore di apprensione per il gruppo di rumeni accampato abusivamente a Colignola in un'area privata vicino all'argine del fiume. Il folto gruppo di persone - tra cui venti bimbi e ventitré donne - vaga sotto il sole cocente nell'area di proprietà dell'ingegner Carlo Centurione Scotto dopo lo sfratto dalla Golena dell'Arno, a Cisanello. Nessuna baracca, solo alcuni materassi per la notte mentre l'unico riparo è rappresentato da un ombrellone da mare e da un telo eretto con delle canne. Più distanti un furgone, tre auto e una roulotte alla cui ombra gioca un gruppetto di ragazzini. «Chiediamo un posto dove stare - afferma con voce pacata Totoi, l'anziano che coordina il gruppo -. Non abbiamo da mangiare e nessun aiuto dalle autorità». Poco distanti due fornelli improvvisati con due pentoloni anneriti che fumano per il pranzo. «Stiamo terminando l'ultima bombola di gpl», aggiunge il capo nomade. Non sanno dove andare e che fine faranno, ma sperano fortemente in un gesto di solidarietà. «Staremo qui fino a martedì - aggiunge il giovane Adhi - almeno secondo quanto ci è stato detto, poi vedremo cosa intenderanno fare. Alcuni di noi hanno chiesto di aderire al programma di rimpatrio, ma non ci hanno fatto sapere più niente». In paese, intanto, si protesta e il clima d'ostilità nei loro confronti è tangibile visto che sono stati appesi anche striscioni contro i nomadi - "Colignola contro i campi rom abusivi", "No al razzismo, sì alla sicurezza" - striscioni rimossi dai vigili urbani. Un'interpellanza al sindaco è stata presentata dai consiglieri Maini e Luvisotti. A tutela del gruppo di rom si muove Africa Insieme con iniziative mirate a racimolare viveri e tende. «Mi auguro - afferma il presidente dell'associazione, Sergio Bontempelli - che prevalga il buon senso e che almeno non si proceda ad una azione di sgombero prima di Ferragosto». Il sindaco Paolo Panattoni intanto dichiara: «Dopo la denuncia del proprietario del terreno abbiamo provveduto a firmare l'ordinanza di sgombero. La polizia municipale effettua passaggi quotidiani per un contatto diretto e persuasivo con questa gente che auspichiamo decida di liberare la zona in modo pacifico».
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