Il Tirreno

Pisa

Mostra dei abiti di scena e proiezione dell’opera alla festa Pd di Coltano. Poi, in sede, le dirette delle prime in Italia

I costumi della Traviata vanno in trasferta

Donatella Lascar
La mostra sul Medioevo della Fondazione Cerratelli
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La mostra sul Medioevo della Fondazione Cerratelli

Prima esposizione fuori da un museo dei tesori della Fondazione Cerratelli

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 COLTANO. La Fondazione Cerratelli in trasferta nella villa Medicea a Coltano, dove domani inaugura l'esposizione dei costumi della Traviata di Giuseppe Verdi indossati dalla famosa soprano Renata Scotto. L'esposizione si chiuderà il 18 ed è ospitata della manifestazione Coltano Caffè che fa da cornice con cultura e spettacoli, alla festa del Pd che terminerà il 19.  La Fondazione, che con i suoi 30mila costumi teatrali e cinematografici vanta la più importante collezione esistente, ha scelto quattro abiti di scena disegnati dal costumista Attilio Colonnello, facenti parte di un celebre allestimento realizzato nel 1952 dal Maggio fiorentino che andò in scena nei più importanti teatri. «Questa è un'occasione per portare un set di Traviata tra la gente. Quale posto migliore di una festa frequentata da molte persone - spiega Floridia Benedettini, amministratrice delegata della Fondazione - E' la prima volta che la Cerratelli porta esemplari della sua collezione fuori da un museo. Siamo felici di farlo e di arrivare in luoghi dove cose di questo tipo non si vedono. Per l'occasione proietteremo la Traviata girata da Franco Zeffirellli che è anche il nostro presidente onorario».  Diego Fiorini, consigliere della Fondazione, ha precisato che questa è un'occasione per rendere la lirica popolare, mentre la fondazione da sempre organizza corsi per sarti e costumisti di scena. E quest'anno, i ragazzi che seguiranno il corso, realizzeranno i costumi per la stagione operistica di Torre del Lago che ospiterà un'opera non pucciniana come la Traviata.  Altra novità, è che da quest'anno la Fondazione proietterà in diretta nella propria sede le prime delle opere più importanti a cominciare da quella scaligera che ci sarà il 7 dicembre con il Don Giovanni. «Così portiamo la cultura nella festa Pd - ha concluso la segretaria Paola Balestri - e facciamo rivivere questa villa».

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