Il Tirreno

Pisa

LA PRESENTAZIONE

Al festival di Locarno il libro "Il porno espanso"

Carlo Venturini

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 PISA. È stato presentato al Festival del cinema di Locarno il libro delle edizioni Mimesis dal titolo "Il porno espanso. Dal cinema ai nuovi media". Il volume di 500 pagine è stato scritto da tre ricercatori universitari: Enrico Biasin e Federico Zecca, dell'ateneo di Udine, e da Giovanna Maina, pisana e dottoranda in storia delle arti visive e dello spettacolo presso la nostra università. La presentazione del libro era un evento collaterale del cartellone del Festival del cinema e si è svolta presso la galleria e spazio culturale "Il rivellino". Al dibattito era presente, insieme con gli autori, il filosofo Raffaele Scolari.  Il libro "Il porno espanso" è lo stato dell'arte del porno nel terzo millennio; quello cioè realizzato al tempo del web 2.0, dei social network, degli smartphone, del porno digitale fatto con telecamerine o webcam da 5 euro. Ma il volume è anche un libro sul porno come appartenenza a una subcultura quale quella del punk, del gotik, della tecno, del rockabilly, «perché noi siamo anche il porno che vediamo o facciamo», sentenzia Maina.

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