Il dolore
I tagli non fermano il Settembre
Daniele Benvenuti
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Martinelli e in alto Ayala nello spettacolo messo in scena lanno scorso al Settembre Confermata la rassegna nonostante la scarsità di fondi
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SAN GIULIANO. Il Settembre Sangiulianese si farà anche quest'anno. Una notizia tutt'altro che scontata, per una rassegna che oramai da molti anni chiude l'estate del comune termale. Tutt'altro che scontata a causa dei tagli alle amministrazioni comunali, tagli che hanno la logica conseguenza di costringere a gestire i bilanci in base alle priorità. E, purtroppo, la cultura in questo senso finisce per essere penalizzata. Proprio a causa dei pochi fondi a disposizione, era già saltata la rassegna Estate Sangiulianese. Ma la giunta Panattoni non ha voluto disperdere il patrimonio del suo Settembre, patrimonio fatto di spettacoli, eventi, ma anche di stretta collaborazione con le realtà del territorio (a cominciare dalle associazioni). Da qui la decisione di tagliare ulteriormente il bilancio per questa rassegna (40%), garantendo comunque almeno quattro spettacoli nel solito e splendido scenario della cava di nord est. «Crediamo di aver ottenuto il massimo risultato con le risorse a disposizione - ci spiega l'assessore alla cultura di San Giuliano, Fabiano Martinelli -. Siamo riusciti a mettere in piedi, comunque, un cartellone all'altezza dell'evento. Grazie agli sponsor del territorio che hanno contribuito al bilancio. Il Comune ha coperto il resto, volendo comunque mantenere l'ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti». Un Settembre Sangiulianese che alla fine dovrebbe costare intorno ai 50mila euro (negli anni passati la rassegna costava anche 90mila euro), frutto soprattutto di costi di gestione fissi che alla fine influiscono non poco sul tipo di offerta. Ancora Martinelli: «Le voci principali di spesa riguardano aspetti tecnici, dal montaggio del palco all'energia elettrica, alle verifiche dei decibel. Spese che ovviamente non possono essere tagliate. Ecco quindi che abbiamo dovuto agire sugli eventi. Quattro gli spettacoli previsti, uno dei quali in collaborazione con la Fondazione Sipario. Poi - conclude l'assessore - l'aiuto concreto di realtà del territorio come il Rossini, l'Auser, l'Anpi, Fondazione Cerratelli e altre associazioni. Uno sforzo comune che alla fine ha prodotto un cartellone interessante dal 2 settembre al 22 ottobre». Il cartellone completo verrà svelato ufficialmente il prossimo 25 agosto. Filo conduttore anche quest'anno i temi della legalità (l'anno scorso ebbe grande successo lo spettacolo di Giuseppe Ayala sulla mafia) ai quali si aggiungeranno quelli per i 150 anni dell'Unità d'Italia. Per quanto riguarda gli spettacoli, uno è previsto l'8 settembre in piazza Italia come evento conclusivo del Festival Antroporti. Si tratta de "La tazza di Arianna", progetto impegnato nella riproposta musicale della tradizione toscana; gli arrangiamenti si rifanno direttamente alle fonti storiche raccolte. Molto spazio sarà dato alla sezione libri con una serie di presentazioni in varie parti del comune. Poi il festival provinciale di musica antica e la mostra di arte moderna. Il 15 settembre al Teatro Rossini, infine, tradizionale appuntamento con la cerimonia di consegna del premio alla memoria di Marco Verdigi, giunto quest'anno alla sua settima edizione.
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